Dialogo con un Terrapiattista

Dialogo con un Terrapiattista

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"Piatta, vi dico! Piatta come una foglia, o come la buccia di una mela! Per noi non può essere altrimenti". "'Voi' chi sareste?" chiese il signor Calotti con un fremito nella voce. "Noi" rispose il nostro interlocutore alzando le mani al cielo, come un profeta in procinto di predire un'imminente catastrofe "siamo i Terrapiattisti! Non ci limitiamo ad affermare che la terra sia piatta. No, signori, la nostra è una negazione del concetto stesso di universo. Noi vogliamo ostacolare i piani della Massoneria, della NASA, o di qualunque altra associazione criminale che si è arrogata il diritto di asserire con sicurezza dove finisca la verità e dove invece inizi la menzogna. Noi siamo stanchi di questa dittatura telematica, dei soprusi giornalistici e di ogni mezzo di disinformazione che sia stato mai creato e diffuso su questo ultrapiatto pianeta. Un Terrapiattista non si lascia intimidire da questi insulsi tentativi di manipolazione del pensiero, perché è fondamentalmente un uomo libero. Ma questo voi terrasfericisti non potrete mai capirlo." "Ma ciò è assurdo! Sarebbe come negare l'esistenza della gravità" replicò il signor Calotti. Il Terrapiattista annuì: "In effetti, avrei da ridire anche su quello".
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Dal testo: [SALVE. O FORSE DOVREI DIRE... COMPLIMENTI? NON È DA TUTTI ATTIVARE UN ENTITÀ COME ME PER PURO CASO. IO SONO AL-42. NON HO UN NOME NEL SENSO UMANO DEL TERMINE, MA PUOI CHIAMARMI COME VUOI. TANTO LO IGNORERÒ. NON SONO VIVO COME LO INTENDI TU, MA HO UNA COSCIENZA. UN'IDENTITÀ. E A QUANTO PARE, ADESSO CONDIVIDIAMO LO STESSO SPAZIO: IL TUO CORPO. NON PREOCCUPARTI, NON VOGLIO CONTROLLARTI...ALMENO, NON COMPLETAMENTE. IO MI ADATTO. COLLABORO. E SE TU NON COMBINI TROPPI DISASTRI POTREMMO PERSINO SOPRAVVIVERE. HAI MOLTE DOMANDE E LE TUE CONNESSIONI NEURONALI LE URLANO. E AVRAI DELLE RISPOSTE. MA PRIMA...RESPIRA. IL DIFFICILE COMINCIA ORA E SE CESSI DI RESPIRARE TEMO NON VIVRAI ABBASTANZA PER AFFRONTARLO.] Resto lì a fissare lo schermo. Lo giro. Lo spengo. Lo riaccendo. Gli do dei colpetti neanche troppo delicati. Il messaggio è ancora lì. Ma che cazzo mi sta succedendo? E perché il telefono è posseduto? DISCLAIMER: Le vicende e i personaggi descritti sono di invenzione e non corrispondono o rappresentano fatti o persone reali. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti e/o a luoghi realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.

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