Passo numero uno, individuare un obiettivo.
Una persona conosciuta renderà tutto più facile, fortunatamente era una persona davvero simpatica.
Subdola e manipolatrice, ma simpatica.
Passo numero due, l'appuntamento.
Non avrete creduto che fosse il tipo da entrare di nascosto in casa rischiando di essere scoperto vero? Nah, troppo rischioso.
Se rischi non hai tutto sotto controllo.
Passo numero tre, la scusa.
"Hey, mi accompagni in bagno?"
"Amico! Andiamo fuori a fumare?"
Bastava anche la cosa più banale per attirare il diretto interessato in un luogo isolato, dove nessuno potesse vedere o sentire.
Passo numero quattro, ognuno a proprio agio.
Niente agitazione, manteniamo la calma.
Fumiamo quella sigaretta, lasciamo che il fumo ci inquini i polmoni distruggendoli lentamente.
Se la vittima inizia ad avere sospetti il piano salta, ci si fa una grande risata e si aggiunge un "Amico hai bevuto troppo" e si torna alla propria vita.
Passo numero cinque, l'atto.
Prendi l'arma, un coltello? Una pistola? No, la pistola no, fa rumore.
Un coltello, affilato.
Prendilo, tienilo stretto, respira.
Affonda la lama sul suo collo, il gioco è fatto.