Vivi nei miei sogni

Vivi nei miei sogni

  • WpView
    Reads 172
  • WpVote
    Votes 18
  • WpPart
    Parts 4
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Tue, Apr 17, 2018
Sky. È così che mi chiamo. I miei sono sempre stati due genitori molto fissati con le stelle e fin sa quando ero nel grembo materno, per loro ero già la piccola Sky. E poi sono nata io e tutto è cambiato. Perché odio i sogni, le emozioni e tutte quelle stronzate da ragazzine e si, sono anche molto incline a dire le parolacce, cosa che ai miei da molto fastidio, tra l'altro. Sono sempre stata una persona molto razionale, convinta che a tutto ci fosse una risposta logica e poi, come d'incanto ho conosciuto lui. Forse era destino che ci incontrassimo, forse le nostre strade erano già state tracciate per incontrarsi ancor prima che io mettessi il primo dentino, ma è successo e non posso più cambiarlo. "E così ti ho visto. Era una notte fredda e senza stelle, ma poi sei apparso tu ed ho capito che non avrei dovuto cercare più nessun'altra stella perché mi bastava averti qui con me." ®Attenzione: In questa storia sarà presente un linguaggio forte, se siete delle persone a cui non piacciono le parolacce siete pregati di non leggere questa storia o almeno di non segnalarla.
All Rights Reserved
#735
badboy
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Senza Di Te- Non Posso Stare , sequel di "senza di te-harry Styles"
  • After Sunset  (Spin - off)
  • Albachiara 2
  • •|YET YOU'VE CHANGED MY LIFE|•
  • non dormiamo mai
  • Ubi tu ibi ego
  • Cuore D'inchiostro #wattys2019
  • Let The Game Begin 2
  • Dark Memories - CARTACEO

SEQUEL.... Il signor Cox mi guarda severo e poi sposta lo sguardo su mia madre. "So che lei è una persona per bene, signora, ma dovrà dirmi tutta la verità, in modo da permettermi di intervenire nel migliore dei modi." Io e Jake guardiamo mia madre contemporaneamente. Ho paura che ci chieda di uscire, e che sveli una sua relazione clandestina con il nostro vicino di casa morto ammazzato. Ma non lo fa, ed inizia a raccontare una versione dei fatti già sentita fin troppe volte. I minuti passano lentissimi e, quando mia madre finalmente termina il racconto, il signor Cox ci guarda comprensivo. "So che tutta questa situazione è molto difficile, ma lasciatemi un paio di giorni per studiare bene il caso. Vi ricontatterò io entro venerdi" Lo ringraziamo e, quando gli stringo la mano, noto sul suo sguardo un cenno di tristezza. Lo spazzo subito via, chiedendomi quanto ci abbia messo, questo signore di mezza età, a diventare uno degli avvocati più richiesti nello Stato. Usciamo dallo studio che è quasi sera. La città, essendo pieno inverno, è già immersa nel buio e le lucine natalizie allegre e spensierate che incrociamo per le strade, mentre torniamo a casa, contrastano con il mio umore. Controllo il cellulare, prendendolo dalla tasca della giacca e , come un lampo, mi ricordo di averlo spento da circa due giorni. I messaggi di Amy fanno male. Fa male sapere quanto io la stia facendo soffrire e sapere che non posso fare altrimenti. Ho preso la mia decisione. Per la mia famiglia, oltre che per me. Non posso continuare ad avere il terrore di qualcosa che, inevitabilmente, si contorcerebbe contro di noi. Ed è quello che, inevitabilmente, è successo. So che le avevo promesso cose che non ho saputo mantenere. So che le ho dato speranze che sono crollate una ad una ogni chilometro che mi allontanavo da lei. Ma è giusto così. E' giusto anche per lei.

More details
WpActionLinkContent Guidelines