La pioggia sconvolgeva Parigi da giorni.
Gocce umide che lavavano l'aria, svelavano parole non detto, amori impossibili, segreti profondi.
In un tedioso giorno di pioggia, la storia di Adrien e Marinette aveva avuto inizio.
Come tutte le storie, però, avrebbe anche trovato una fine, ma nessuno avrebbe mai immaginato un simile epilogo. Troppo sconvolti per accettare la verità, per combattere ancora, comprendere i fraintendimenti e il peso di una responsabilità più grande di loro.
La paura del vuoto si stava affievolendo, mentre il suo corpo si lasciava soggiogare dalla gravità che la stava attirando verso terra. Non un solo muscolo del suo corpo aveva la forza di muoversi, di impedirle di cadere. Ladybug chiuse solamente gli occhi perdendosi nell'oscurità con la consapevolezza che lui non sarebbe mai arrivato, non ci sarebbe più stato, mai più.
Aveva perso.
Aveva perso tutto.
Era finita.
Papillombre aveva vinto e lei, sola, aveva perso.
Adrien, Alya, i suoi genitori, tutti quelli che amava, l'avevano abbandonata.
Tutto era andato perso.
Tutti le avevano voltato le spalle
Non sapeva neanche il come e il perché, semplicemente tutto era finito, nel vuoto, nell'oscurità.
«Sta tranquilla, Ladybug. Va tutto bene. I miei occhi sono sempre rimasti chiusi, non ho visto nulla».
Desiderava più di qualunque altra cosa sapere chi in realtà si celasse dietro la maschera a pois neri che tanto lo aveva conquistato, credeva fosse quello lo scopo più grande cui bramava. Eppure solo ora capiva quanto si stesse sbagliando.
«Non sei pronta e va bene. Sono qui, ci sarò sempre: quando e se mi vorrai, resterò al tuo fianco».
#1 - marichat [05.08.18]