Quel sottile confine tra noi

Quel sottile confine tra noi

  • WpView
    Reads 19
  • WpVote
    Votes 3
  • WpPart
    Parts 1
WpMetadataReadComplete Tue, Apr 10, 2018
Mi capitava spesso di sognare ad occhi aperti una situazione particolare con un uomo d'altri tempi, dove la galanteria, la passione e il mistero si mescolano in un connubio di perfette sintonie. Questo era l'unico modo in cui vivevo ciò che nella realtà realizzavo fosse poco probabile: "i sogni". Forse pretendevo troppo, oppure non concedevo speranza a questi stessi di concretizzarsi nella loro semplicità cercando in ciò che mi mancava l'assoluta perfezione del mio pensiero. Eppure era così facile e veritiero ciò che vissi in quel sogno che ancora oggi lo vivo, ad occhi aperti... Prologo... L'aria gelida mi sferzava il viso come se mille aghi cercassero di penetrarmi nella pelle. Corsi, corsi fin quando il fiato me lo consentiva, avevo il cuore a mille e le gambe rifiutavano di fermarsi. Il terrore mi prese per la gola minacciando l'ossigeno già scarso per la frenetica fuga. Non vedevo nulla, correvo alla cieca in un ambiente oscuro ed estraneo. Ero consapevole che qualcosa mi inseguiva. La paura mi fece inciampare e per poco non caddi in quel fangoso suolo che inesorabile appesantiva i miei passi. Il suono di un respiro profondo, così vicino, lacerò la mia anima e la voglia di continuare quella corsa che sapevo non mi avrebbe portato alla salvezza. Urlai con quanto fiato avevo in corpo.
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Speak me.
  • 𝐋𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐨𝐧𝐝𝐨𝐫 ୵୵ 𝐋𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐬
  • The Beginning
  • RUINWEN: lady of fire
  • Grey eyes and pointed ears
  • Una rosa per Martina
  • I fuggitivi dall'Inferno
  • RUINWEN: souls of Mirkwood
  • Beyond Us

Ero solo una bambina quando strapparono la vita di mia madre davanti ai miei occhi. Il colpo di pistola ruppe il silenzio della sera come un urlo lancinante e lei cadde a terra, spezzata come un fiore fragilizzato dal gelo. Rimasi immobile, prigioniera del terrore, mentre il suo sangue si mischiava al fango. Quello stesso giorno maledetto tornai a casa frastornata e confusa, e scoprii un'altra ferita che prese a bruciare dentro di me: avevano portato via anche mio padre. Le colonne portanti della mia infanzia erano crollate in un solo attimo. Mio padre veniva portato via in una macchina scura con luci intermittenti; per anni l'ho visto solo attraverso un ricordo offuscato, Di mia madre, invece, rimanevano soltanto le ombre che mi inghiottivano nella mia camera buia. Eppure, non ero veramente sola. Accanto a me c'erano i miei due fratelli maggiori, come sentinelle silenziose. Loro si sacrificarono per crescermi, respingendo ogni brandello di quell'oscurità e proteggendomi dagli orrori che ancora sarebbero venuti a galla. Con il passare degli anni, ogni frammento doloroso si posizionava al suo posto, e cominciai a intravedere il quadro completo di quella terribile verità. Ma rimaneva un unico dubbio a divorarmi l'anima: l'ultimo tassello mancante, l'unico segreto capace di completare il mosaico del mio destino. ⚠️questa storia contiene scene esplicite di violenza, linguaggio non adeguato ai minori e soprattutto cattiva condotta. Non intendo normalizzare le cose che fanno i ragazzi, mi dissocio da ogni tipo di atteggiamento politicamente scorretto. ⚠️ Detto questo, sedetevi e leggete. Si parte per un viaggio di non ritorno per la psichiatria. [Primo della trilogia]

More details
WpActionLinkContent Guidelines