La Suora Fantasma

La Suora Fantasma

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WpMetadataNoticeLast published Thu, May 3, 2018
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Fiction
Romance
Pare che il teatro Massimo di Palermo sorga sui resti di alcuni cimiteri dei monasteri e delle chiese che si sono trovati su quel terreno nel corso degli anni. Per poter erigere il teatro, l'ultimo monastero detto delle Stimmate, sarebbe stato abbattuto e con esso anche il cimitero. Nel corso dei lavori, secondo la leggenda, pare sia stata profanata la tomba di una suora (1800) il cui fantasma da allora infesta il teatro. Ci vollero ventitré anni per finire di costruire il teatro Massimo, a causa di strani imprevisti avvenuti durante i lavori, ed altri ventitré anni prima dell'inaugurazione.
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Don Calogero Pappalardo, detto don Lollò il Crasto, è un grande proprietario terriero, un ex mafioso emarginato, che aspira a diventare deputato e ad avere un titolo nobiliare come l'ultimo dei Gattopardi per una nuova accettazione sociale come persona onesta e perbene, oppure - comincia a sospettare qualcuno - come il più grande dei mafiosi. La sua reputazione è stata compromessa dalle aberranti abitudini della moglie, chiamata la Madunnuzza, che ha le visioni, e dai quattro figli che fanno i mistici, i predicatori, gli attori "maledetti", gli occultisti, e vivono isolati - con il padre, la madre, una moltitudine di contadini e di servi, e con il mistero delle loro origini - in una loro grossa proprietà fuori del paese. Don Lollò il Crasto si è messo un testa di volere fare rappresentare un nuovo, rivoluzionario, Mortorio che, sin dalle prime prove, appare già sacrilego e immorale e contro la tradizione ai suoi compaesani, e mette in crisi soprattutto la storica compagnia teatrale del Mortorio di Almeda, che si rifiuta di rappresentarlo, dopo aver chiesto pure un giudizio su questo nuovo Mortorio a un ambiguo studioso locale, il Mezzoculo, che poi si saprà essere al servizio del più potente mafioso della zona, Funciadiporco.

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