Stuprando Felton

Stuprando Felton

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Mar 3, 2021
"Ti prego dammela un' ultima volta..." "Non posso...mi e' ritornato il ciclo" Ho sempre scritto un diario, fin da quando ero rinchiusa in convento ho tenuto segrete quelle pagine da censura, in cui ho confessato la mia passione carnale, il mio ardente desiderio di possedere Tom Felton.... le fantasie piu' romantiche ma soprattuto quelle piu' erotiche. Ed ora eccomi pronta, dopo l ennesimo colpo di sonno, a cominciare questo nuovo diario, questo martire che con la piu' estrema pazienza ascoltera' tutto cio ' che avro' voglia di confidargli, senza bestemmiare. L' unico che sapra' tenere a freno gli ormoni, gli scleri, l' unico che non mi condannera' al rogo...lui sara' l' unico che sapra' davvero quante volte ho mandato in bianco Tom Felton. Questa e' la parodia del romanzo di Greengirl89 "Sognando Felton". I miei commenti e battute personali per farci divertire un po'..., ma prima vi consiglio di leggere la sua opera!
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"Naturas expelles furca" recita un verso di Orazio. "Potrai scacciare la natura con la forca." Iole, purtroppo, sa bene che in queste poche parole si può riassumere tutta la sua vita: sempre la stessa ansia di vivere o di lasciarsi morire, sempre le stesse persone da cui fuggire o in cui rifugiarsi, sempre gli stessi pensieri capaci di imprigionarla o di liberarla... un brulicare di sensazioni che la lasciano in stasi, congelata in un oceano di pensieri torbidi che sarebbero capaci di affogarla, se solo non fosse diventata così brava ad annaspare sul pelo dell'acqua. È la vita, si dice di tanto in tanto. Sono solo i vent'anni, altre volte. Passerà, è il pensiero finale. Ogni tanto bastano queste tre frasi per far tornare tutto normale, o almeno abbastanza da farla sentire come il resto del mondo in cui è immersa; le permettono di scivolare in quella realtà frivola, leggera, che pare essere tipica del mondo universitario, in cui l'unico problema è l'esame da dare il mese successivo o decidere come vestirsi per l'uscita di sabato sera. Ma poi torna a incrociare quello sguardo, a ricordare quelle mani per sentirsi di nuovo crollare e rinascere, in un continuo ciclo senza alcun senso di alti e bassi che porterebbe alla pazzia un sano di mente. Mai avrebbe immaginato che per uscire da quell'impasse di ansia e noia sarebbe bastata una piccola idea, una di quelle capaci di colpirti in testa come una tegola, talmente ridicola da sembrare addirittura sensata. "Potresti uscire con me, di tanto in tanto." *** Storia vincitrice dei Wattys 2020 nella categoria New Adult ✨

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