Do not eat, you do not need it.

Do not eat, you do not need it.

  • WpView
    Reads 675
  • WpVote
    Votes 82
  • WpPart
    Parts 5
WpMetadataReadMatureOngoing
WpMetadataNoticeLast published Sun, Jun 3, 2018
Non puoi mangiare. Il cibo fa ingrassare. Sei troppo grassa. Devi dimagrire. Mangiare pane e acqua? No, non puoi. Il pane fa ingrassare. D'ora in poi, ti nutrirai solo delle tue lacrime.
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • RESET
  • Sul punto di eclissarsi
  • Nel mondo delle fragilità
  • Skin and Bones [HunHan.]
  • Solitudine
  • ༄𝑻𝒐𝒓𝒏𝒂 𝒂𝒅 𝒂𝒎𝒂𝒓𝒎𝒊 - ᵇᵃᵏᵘᵈᵉᵏᵘ
  • ɪ ʟᴏᴠᴇ ʏᴏᴜ 3000// 𝘗𝘦𝘵𝘦𝘳 𝘗𝘢𝘳𝘬𝘦𝘳 |ʀᴇᴠɪsɪᴏɴᴀᴛᴀ|
  • ʀᴇᴘʟᴀʏ || ᴋᴀɢᴇʜɪɴᴀ, ᴀᴛsᴜʜɪɴᴀ
RESET

Un bambino, nel suo percorso di crescita, cade e si rialza continuamente. Ogni caduta lo avvicina al suo obiettivo, senza paura del fallimento. Non pensa alle conseguenze, ma continua a provare. Noi adulti, invece, spesso ci fermiamo per paura di non farcela. Ogni volta che cadiamo, le nostre insicurezze ci paralizzano. L'ansia ci fa dubitare delle nostre capacità e ci spinge a evitare il rischio di fallire. A volte non ci rialziamo nemmeno, per paura del dolore che potrebbe seguirci. Eppure, ci sono persone che, nonostante le difficoltà, riescono a fare ciò che il bambino fa naturalmente: rialzarsi e ricominciare. Non è facile. Io, ad esempio, mi sono persa prima di trovarmi. Ora mi trovo in un limbo, dove, pur avendo la forza fisica di camminare, la mia mente è paralizzata dall'ansia. I traumi passati e le ferite non guarite mi tengono bloccata in un ciclo di paura e incertezze. Il futuro mi appare minaccioso e la mia autostima fragile non mi permette di andare avanti. Le gambe sono pronte a muoversi, ma la mente è intrappolata nei pensieri ansiogeni. Qui non troverete soluzioni facili. Vi racconterò la mia storia, perché credo che sapere che qualcun altro sta vivendo la stessa cosa possa essere più utile di mille "meditazioni" o "respirazioni profonde". Queste tecniche sono utili, ma ciò che aiuta davvero è capire che non siamo soli. Non siamo gli unici ad avere un passato difficile o a sentirci intrappolati. Sì, sembra che tutto vada storto, ma va bene così, per il momento. Accetto di stare nel mio fango, ma ho deciso di riprendere il controllo. Voglio cambiare il mio modo di pensare, voglio ricominciare a camminare. Per questo ho scelto il nome "RESET". È come se fossi appena nata. Non ci sono genitori che mi incoraggiano, ma c'è uno psicoterapeuta che mi spinge a non arrendermi. Il primo consiglio che vi do: affidatevi nelle mani giuste, perché solo chi sa dove si trova può aiutarvi a ritrovare voi stessi.

More details
WpActionLinkContent Guidelines