Il Coltivatore di Rose

Il Coltivatore di Rose

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WpMetadataReadComplete Fri, Jul 6, 2018
Le spine ricordano a chiunque voglia cogliere il fiore, che in ogni cosa esiste il male. Come non può esistere la luce senza il buio o il bene senza il male, non può esistere una rosa senza spine. Aveva dunque capito, che l'essenza stessa di quel mondo che tanto odiava, era racchiusa in un fragile e insignificante fiore, la cui crescita era ardua e la sua esistenza effimera.
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riflessioni
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[COMPLETA] "Perché questo è il dolore della vita: che per essere felici bisogna essere in due." Victoria e Richard. Due ragazzi che nascondono negli occhi la paura di essere soli. Due anime destinate a dare vita ad un turbinio di emozioni. Ma la solitudine avrà la meglio su queste nuove emozioni? O sarà una nuova luce a brillare in quegli sguardi spenti? Victoria vorrebbe poter avere al suo fianco qualcuno che sia disposto ad ascoltarla, ma... Non tutti sentono la necessità di ascoltare e, amare. Forse, però, qualcuno potrebbe ritrovarsi a cambiare idea grazie allo stesso enorme potere della solitudine. ESTRATTO: "Magnetici, lo sono sempre stati, i tuoi occhi. Sin dall'alba, fino al tramonto di ogni giorno, si portano dietro una certa fragilità di volontà non priva di autocompiacimento che ti impedisce di dare una svolta, di toglierti di dosso quell'estrema sensazione di dannata solitudine. Ti si è annidata nello sguardo e tra le occhiaie scavate, l'Accidia. Non reggo, i miei di occhi, non reggono. Quella patina di splendore, che a metri di distanza, inganna. Sembra che i tuoi occhi stiano persino sorridendo, ma quanto è inimmaginabile una cosa simile? Io, che l'ho respirata la tua stessa Accidia, io che ad un palmo di distanza dal tuo viso, l'ho vista la realtà dei fatti, l'ho toccata con mano. I tuoi occhi piangono in silenzio, senza bagnarsi di lacrime. Non esiste droga che giustifichi, si chiama Indolenza, mista a indifferenza e noia. Non esiste parte di me che ti giustifichi, Richard."

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