Despierta - Marco Asensio

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Sep 12, 2018
Non posso muovermi. Sento voci indistinte attorno a me, sento che qualcuno mi tocca, ma il mio corpo è immobile, non risponde a nessuno stimolo. Che senso ha vivere? Che senso ha, se poi ci ritroviamo stesi su un letto, con un tubo in gola e circondati da macchine la cui unica funzione è tenerci in vita? Tenerci in vita a che pro? Tenerci in vita per darci un giorno, due giorni, mesi o anni di altre sofferenze, legati a un letto? No, io non voglio vivere così. Questa non è la vita che voglio. Se non mi sveglio entro un mese, staccate tutto.
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🥇Storia vincitrice degli Italian Academy Awards nella categoria Fanfiction 🥇 Dal testo: "Credo che tutti siamo bersaglio di una componente di sistemi infinitamente più grande di noi, che non siamo altro che piccoli e insignificanti ammassi di carbonio organico agli occhi dell'Universo. Siamo sottoposti alle sue leggi e invischiati nei suoi meccanismi, vittime della ruota della sua casualità, spaventosa e ingiusta. E lo sa cosa rende questa cosa ancora più spaventosa? Il fatto che siamo esonerati da niente, anche se tendiamo a conferirci una sorta di immunità di fronte alle eventualità negative che sappiamo esistere, ma che non associamo mai a noi e alla nostra vita. Forse lo facciamo per rendere l'esistenza un po' più sopportabile, o forse perché l'animo umano è animato da un disgustoso senso dell'ottimismo e tende a lasciare fuori dal proprio campo visivo e dalla propria concezione stessa tutto ciò che non è oggettivamente considerabile come positivo. Quello che voglio dire, è che non sappiamo mai come la ruota girerà. Adesso ci sei, fra cinque minuti non si sa. Ora stai bene, ma fra tre giorni potresti essere in un letto d'ospedale e combattere fra la vita e la morte; oppure, quando uscirò da qui, potrei essere investito da una macchina. O magari potrebbe colpirmi un fulmine, con questo tempaccio."

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