" Ufficio Nuovi Funebri "

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Jul 24, 2018
Sicuramente,nell'arco della vostra vita,avrete usato l'espressione "guardare la morte negli occhi" e sicuramente non avrete dato peso a quelle parole,per voi quella frase è un modo di dire,un affermazione estrema e distorta della realtà dei fatti ma per il protagonista di questa surreale storia non è così per lui questa frase specifica si scoprirà non essere affatto un modo di dire. Napoli,28 settembre 1943,sono passati due giorni dall'inizio della ribellione del popolo napoletano dall'occupazione,nelle terre partenopee,delle forze armate tedesche,milioni di persone (uomini donne e persino bambini) si ritrovano ad impugnare per la prima volta armi belliche e a prendere le vesti di informatori per l'esercito napoletano. Una giornata di guerra,di morte ma soprattutto di lutto quella del 28 settembre.Centinaia di famiglie piangono la morte dei propri cari ,tranne una,la famiglia Perrece. Milo Perrece è il nome che verrà ricordato negli anni successivi per aver letteralmente guardato la morte negli occhi ed uscirne vivo ed è lo stesso nome con cui testate giornalistiche vedranno l'apice del successo. "BEFFEGGIA LA MORTE - Ragazzo di appena 15 anni guarda la morte negli occhi " questo è il titolo che il giornale Locale napoletano "FattENapule" da all'accaduto.
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Non è una storia d'amore. Allora come mai trovate qui questo violento pugno in faccia a qualsiasi definizione di amore voi abbiate mai conosciuto, perché lo trovate in questa sezione? Forse perché a volte c'è bisogno che ogni cosa sia chiara di fronte ai nostri occhi, mentre molte altre volte ci lasciamo cullare dall'illusione di un presente che vorremmo fosse diverso. Per lasciar andare il passato. Per continuare a vivere. Dedico questo a voi lettori, in questo mattino, in questa sera, in cui prendete questo libro, lasciate che ciò che è stato sia esattamente ciò che è: passato.

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