La Scusa

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WpMetadataReadComplete Mon, Aug 27, 2018
"Augusto Piccoli rimase in silenzio. Poi alzò lo sguardo, improvvisamente deciso. - Voglio la Scusa - disse. Il Consulente aggrottò le sopracciglia. - Mi perdoni... ma credo di non aver capito bene... - Voglio... la... Scusa - ripeté Augusto scandendo bene le parole. Il Consulente si allungò sulla poltrona di pelle. A dir poco perplesso. Non sapeva se sbattere il signor Piccoli fuori a calci o dargli spago per altri cinque minuti. Augusto non gli diede tempo di fare nessuna delle due cose e riprese a parlare con quella sua voce monotona. - Voglio la Scusa. S maiuscola. Voglio il servizio che mi permetta di smettere di preoccuparmi, di dover andare, fare, vedere, parlare, amare. Voglio la Scusa che mi dia la serenità di non dover più niente a nessuno - disse Augusto guardando fisso il Consulente. - Neanche a me stesso. E poi tacque."
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⚠️ATTENZIONE! Questo racconto è in revisione, potreste accorgervi di sostanziali cambiamenti fra un capitolo e l'altro. Non preoccupatevi è una cosa temporanea. Cosa possono mai avere in comune una classica ragazza all'ultimo anno di liceo ed un classico ragazzo dello spettacolo? All'apparenza nulla. Fanno parte di due mondi differenti: lei è ancora una "bambina", immersa fra i libri ed i sogni adolescenziali. Mentre lui è diventato un "uomo", circondato dalla fama e dal lavoro. Eppure entrambi sono alla ricerca dell'amore. Un amore, che spesso, non ha età. "Stai bene?" Chiede preoccupato, io annuisco. Mi porge la mano per aiutarmi ad alzare. "Perdonami, io non guardavo dove andavo. Scusami." Aggiunge ridandomi lo zaino rimasto a terra. "T-tranquillo. Anch'io ero distratta." Dico sorridendo appena, lui ricambia. Nessuno dei due parla, ma continuiamo a guardarci negli occhi. Perché non riesco a staccarmi? "Io sono Matthew, non mi sono neanche presentato." [...] "Io mi chiamo Beatrice, scusa ancora." [...]

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