Vices & Virtues - Jeyna
  • Reads 813
  • Votes 37
  • Parts 7
  • Reads 813
  • Votes 37
  • Parts 7
Ongoing, First published Sep 10, 2018
La notte in cui la conosce, Jason Grace è ad una festa ed ha soltanto voglia di divertirsi. Quando la invita a ballare e le offre un drink, non sa ancora chi quella ragazza sia davvero e neanche che, ben presto, lei sconvolgerà del tutto la sua vita.

Reyna ha una missione: l'unico modo in cui può portarla a termine è avvicinare gli amici del suo obbiettivo e ricavare quante più informazioni possibile. Quando si imbuca alla festa del college che Jason frequenta, non può ancora immaginare che lo considererà l'errore più grande di sempre.

Per entrambi loro, le virtù diverranno vizi ed i vizi virtù, in una realtà sempre più distorta che risucchierà tutte le loro certezze. 


-



➼ fanfiction ispirata all'album "Vices & Virtues" dei Panic! at the Disco (sciverò un capitolo per ogni canzone che, ovviamente, NON siete obbligati ad ascoltare); buona lettura!
All Rights Reserved
Sign up to add Vices & Virtues - Jeyna to your library and receive updates
or
#8panicatthedisco
Content Guidelines
You may also like
You may also like
Slide 1 of 10
fine line~ //trigNo amici24 cover
Urlami addosso - Kenan Yildiz  cover
𝐏𝐇𝐎𝐓𝐎𝐆𝐑𝐀���𝐏𝐇 | Luk3 cover
Like a dream || Kenan Yildiz cover
Sempre dei complici ~Jacopo sol cover
Niente canzoni d'amore •Amici24• cover
Battito - Andrea Cambiaso cover
Is it love? ~Kenan Yildiz cover
𝐄𝐍𝐃𝐋𝐄𝐒𝐒 | Jacopo Sol cover
Damn love. cover

fine line~ //trigNo amici24

57 parts Ongoing

Eterocromia. Ecco la cosa che mi ha distinta da sempre. Quei bisbigli dei bambini appena passi che ti definiscono una "strega" o una "fata" oppure i rifiuti dei ragazzi perchè "i tuoi occhi mi fanno paura". Si passa la vita a cercare un'equilibrio ed io perdo già in partenza: un occhio verde e un occhio azzurro. Nonna ha sempre detto che è stato un segno del destino, un segno che io alle regole non ci sarei mai stata. Mi fanno sentire in trappola, bloccata e imprigionata. Ho bisogno di fare tutto a modo mio e di ascoltare solo me stessa. Io mi do le regole. Io decido. Questa è stata la mia filosofia di vita per tanto tempo, prima che la gente cominciasse a sbattermi porte in faccia dandomi della viziata. Quando la scuola ha cominciato a chiamare nonna per il comportamento ho capito che era il momento di mettermi dei paletti e di trovare un equilibrio tra ciò che era giusto e ciò che era sbagliato. Gli occhi però sono l'unica cosa che resta ancora come prima. L'unica cosa che un equilibrio non lo troverà mai. Ed è bello così.