Emily Lewis è una ragazza appena arrivata a New York, quando una certa ragazza morta le stravolge la vita. Era lì solo per il matrimonio della madre, per ricominciare con un nuovo fratellastro. Ma è proprio questo ragazzo così innamorato che ha portato nei casini Emily e la sua vita.
Ma lei non si abbatte e continua a stargli accanto, anche se questo potrebbe significare vivere sotto preoccupazioni costanti, litigi e processi.
"Si volta verso di me tra un singhiozzo e l'altro mi dice -Sai, forse dovresti chiamarti come lei-
Sono confusa -Chiamarmi come la persona che mi ha rovinato la vita?-
-No, chiamarti come la persona che anche se te la ha rovinata, questa vita, magari infondo, dovresti esserle riconoscente-
-Riconoscente?-
-Pensaci, Cosa saresti diventata se non avessi scoperto tutto? E poi hai conosciuto me!-
-Molto divertente- abbozza un sorriso e mi lascia un bacio tra i capelli. Mi appoggio a lui e con una voce flebile mi da il regalo più bello, quello che mi avrebbe cambiato la vita.
-Buonanotte, Isabelle-
Sai che cosa è l'amore? Io si.
Sai che cosa è la morte? Io si.
Sai che cosa è la vita? Io no.
L'amore, l'amore era lui. Bello come il tramonto, l'amore erano i suoi occhi, i suoi sorrisi. L'amore era lui, così strano e divertente. L'amore era la sua risata.
La morte: la morte era lei. Insignificante, sciocca e dannatamente confusa. La morte non giudicava. Lei non giudicava. Lei era la morte.
La vita, pff! Che razza di cosa strana. Sembrerebbe una cosa bella.. Lei era malvagia, furba e giocatrice.
Isabel, un bel sinonimo per la morte.
Niall, un bel sinonimo per l'amore.
Isabel e Niall, loro insieme, erano la vita.
"Niall tu mi hai lasciata sola. Ero contro ogni cosa, da sola. Rischiavo di morire e tu non c'eri."
"Isabel ma io ti amo."
"Pensi che questo possa farti perdonare?"
"Lo spero"
*Forse per qualcun altro era anche facile amarlo, forse era la cosa più semplice del mondo come scartare una caramella, ma per me, per me era dannatamente difficile.
*Tutti i diritti riservati a Teresa De Petris