Il Libro Segreto (PROSSIMAMENTE CARTACEO)

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WpMetadataReadMatureComplete Thu, Jan 27, 2022
"Quando per la prima volta mi nascosi nella biblioteca della mia prozia Rose avevo solo cinque anni e già sapevo leggere. Cominciai dal volume più piccolo con la copertina più colorata e da quel momento non riuscii più a smettere. Non importava che genere fosse, mi ripromisi che li avrei letti tutti. Oggi all'età di ventiquattro anni sono nuovamente qui, seduta su una poltrona antica in pelle, nella casa che ho ereditato, ma nella quale non verrò a vivere. Mi rimane un unico volume da leggere e poi potrò vendere questo posto al miglior offerente. Lo estraggo lentamente dallo scaffale più in alto, mi siedo e lo apro lentamente. Ciò che leggo nelle prime righe però mi spaventa al punto da doverlo chiudere subito."
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Tutto sembrò bloccarsi: tutte le persone che erano in quella enorme casa, la musica, le voci intorno a lui. La vide, dopo quello che era successo, la vide lì. I suoi lunghi capelli erano sciolti, aveva un vestito rigorosamente nero, come i tacchi e poi fu lì che la notò, ed il suo cuore sobbalzò. Perse dei battiti probabilmente, e dopo poco il cuore cominciò a battere sempre più velocemente. Ce l'aveva al collo, quella stupida collana che le aveva regalato prima di rovinare tutto. Voleva entrare avvicinarsi ma notò un sorriso, uno di quei sorrisi che le vedeva raramente addosso, accompagnato dalla sua risata, non rideva quasi mai così, a parte che con lui, poi si portò i capelli all'indietro come faceva sempre. Lui odiava il fatto che le aveva fatto del male, odiava il fatto che le persone le avevano fatto del male, odiava il fatto che probabilmente non l'avrebbe mai più fatta ridere in quel modo. E lì...lì capì, così si girò e se ne andò, non poteva farle questo. ... E lei, l'aveva visto e desiderava solo corrergli in contro in quel momento. Desiderava stringerlo così forte da non avere più fiato. Voleva sentire quella chimica che fra loro c'era sempre stata ed era più bella di quella che leggeva nei libri. Lui sapeva di aver sbagliato tutto e che l'avrebbe persa... persa per sempre.

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