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Darwin, sayonara!

Darwin, sayonara!

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Oct 14, 2018
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Non-Fiction
in questo breve capitolo vado a descrivere quella che ritengo essere la vera modalità d'evoluzione dell'uomo, ma non partendo da dogmi religiosi come il creazionismo, ma semplicemente applicando rigore logico e ciò che la scienza ci spiega in termini di conoscenza basilare delle fattezze della realtà in cui siamo presenti. È una teoria aperta a tutti, che può trovare obiezioni, ma che difficilmente può essere contrastata nella sua pienezza, ma in qualche dettaglio che ad onor del vero manca per via della mia volontà di non allargare troppo il discorso che si dovrebbe rifare ad esperienze personali e ricondurre a ricerca ed osservazioni di fatti noti. Così mi auspico che il lettore voglia riflettere su quanto scrivo per potr accettare o meno la fondatezza della linea che io ho seguito. [from elevarsi.wordpress.com]
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Chi siamo? Dove andiamo? Quale è il senso del nostro vivere? Domande che ci portiamo dietro da sempre, cui diamo, di volta in volta, risposte più o meno fantasiose, prevalentemente espressione di speranze. La scienza, nella sua ricerca di dati oggettivi, non si pone tali domande; tuttavia, soprattutto nel secolo passato ha accumulato una serie di dati che, sebbene destinati "solo" a cercare di capire come funzioniamo, se messi in fila offrono riposte plausibili alle domande. La neurofisiologia ci dice che la nostra percezione del mondo è solo una rappresentazione creata dal nostro cervello, basata sulla sua capacità di rilevare energie. Si tratta di una rappresentazione fatta di energie. Ciò che percepiamo come una "sedia", che vediamo, tocchiamo, usiamo, è in realtà energia meccanica, termica, elettromagnetica, eventualmente chimica. Noi (e non solo noi, anche gli animali, e probabilmente le piante) decidiamo, agiamo, viviamo sulla base di energie che rileviamo. Questo può costituire un punto di inizio di un filo da seguire per capire cosa ci sia oltre l'immediato. Tutto questo porta considerazioni complesse, dove l'ovvio non è affatto tale, il bene e il male possono essere qualcosa di molto diverso da quanto pensiamo e ciò che della vita ci sembra contraddittorio potrebbe non esserlo affatto. Si delinea una visione inusuale di noi stessi e di ciò in cui siamo immersi. Le visioni inusuali in genere aiutano a capire.

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