It is what it is.[Louis Tomlinson]

It is what it is.[Louis Tomlinson]

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WpMetadataNoticeÚltima publicación dom, may 18, 2014
Mi chiamo Hope ho 16 anni e mezzo ho i capelli lunghi color castano scuro con uno shathoush(?) rosso naturale sono magra e alta 1.77 m e il 12 giugno duemiladieci mi trasferii da Manchester a Doncaster dove conobbi Anne ,che poi divenne la mia migliore amica, Charlotte,Meddie e Louis..il ragazzo che mi rovinó la vita la sera di quel maledetto 26 agosto duemiladieci. .Ora vivo a Londra.Me ne sono dovuta andare da Doncaster. Per il 31 agosto duemiladieci.Giorno del mio compleanno.Come regalo sono stata cacciata di casa da mio padre e mandata da lui a Londra da mia zia e dopo tutte l'estate a Doncaster ho dovuto cominciare la scuola a Londra dove non conescevo nessuno apparte Harry.Mio cugino che aveva un anno meno di me.Avrei dovuto ricominciare di nuovo.Solo che sta volta con un bambino in grembo.E sarebbe stato tutto tranne che facile.
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«Julia?» «Mhm?» «Ricordi quando ti ho raccontato di quel ragazzo inglese che venne a studiare qui per un semestre e con cui sono stata per un periodo?» «Quello che credevi fosse la tua anima gemella e che invece ti ha mollata perché ha messo incinta un'altra?» «Tecnicamente, ci siamo lasciati di comune accordo.» «Me lo ricordo. È successo quando, sei anni fa?» «Otto, per la precisione.» «E perché te ne ricordi ora?» «Perché sono abbastanza certa che sia appena entrato in negozio.» Quando Harry aveva deciso di andare a studiare per un semestre a New York, non aveva di certo immaginato di ritrovarsi, otto anni dopo, a vivere stabilmente nella città che non dorme mai, con un cane che combina più disastri di quanto la sua taglia minuta lasci immaginare, due lavori di cui uno che detesta in modo sviscerato e, soprattutto, una figlia nata da una notte brava risalente ad otto anni prima e che si è ritrovato a crescere praticamente da solo. Con un doppio cognome come Morgan Richardson, non si può di certo dire che Riley sia cresciuta lontana dai riflettori: come se l'avere come padre una delle persone più influenti nell'industria musicale non fosse già abbastanza, infatti, lo status di sua madre di regina indiscussa degli anni '80 era ancora scolpito nella pietra come se non si fosse ritirata dai palcoscenici ormai da tempo. E se suo fratello e sua sorella hanno, in qualche modo, seguito le orme dei loro genitori per inseguire il successo, questo a Riley non è mai interessato: tutto ciò che vuole è scrivere canzoni con il suo ristretto gruppo di amici dei tempi in cui ancora frequentava l'NYU, gestire il negozio di vinili che suo nonno le ha lasciato in eredità e, possibilmente, essere lasciata in pace da ogni individuo di sesso maschile fino alla fine dei tempi. Una storia di campeggi, colazioni rovesciate, giravolte al chiaro di luna e musica, che in qualche modo riesce sempre ad arrivare dove tutto il resto si ferma.

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