La rivolta della città di Dite

La rivolta della città di Dite

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Oct 28, 2018
in questa comèdia (composta da vari canti in terzine incatenate) parlerò di amore, ma senza mai nominare la parola "amore". La comèdia è ambientata nell'inferno di Dante, più precisamente nella città di Dite, e narrerà la storia di come i dannati (metafora dell'amore, in quanto sentimento dannato) che erano rinchiusi nella città (metafora della ragione, in quanto limita l'amore) un giorno abbiano deciso di ribellarsi (metafora dell'innamoramento dove l'amore si ribella alla ragione per prendere il sopravvento) dando vita così ad una delle rivolte più cruente e distruttive di tutti i tempi.
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La Comedìa, o Commedia, conosciuta soprattutto come Divina Commedia, è un poema allegorico-didascalico di Dante Alighieri, scritto in terzine incatenate di endecasillabi (poi chiamate per antonomasia terzine dantesche) in lingua volgare fiorentina. Il titolo originale, con cui lo stesso autore designa il suo poema, fu Comedia (probabilmente pronunciata con accento tonico sulla i). L'aggettivo «divina» le fu attribuito dal Boccaccio nel suo Trattatello in laude di Dante, scritto fra il 1357 e il 1362 e stampato nel 1477. Composta secondo i critici tra il 1304/07 e il 1321, anni del suo esilio in Lunigiana e Romagna, la Commedia è il capolavoro di Dante ed è universalmente ritenuta una delle più grandi opere della letteratura di tutti i tempi, nonché una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale, tanto da essere conosciuta e studiata in tutto il mondo. Il poema è diviso in tre parti, chiamate «cantiche» (Inferno, Purgatorio e Paradiso), ognuna delle quali composta da 33 canti (tranne l'Inferno, che contiene un ulteriore canto proemiale) formati da un numero variabile di versi, fra 115 e 160, strutturati in terzine. Il poeta narra di un viaggio immaginario attraverso i tre regni ultraterreni che lo condurrà fino alla visione della Trinità. La sua rappresentazione immaginaria e allegorica dell'oltretomba cristiano è un culmine della visione medievale del mondo sviluppatasi nella Chiesa cattolica. Da notare come tutte le tre cantiche terminino con la parola «stelle» nell'ultimo verso. È una delle letture obbligate del sistema scolastico italiano.

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