These four walls

These four walls

  • WpView
    LECTURAS 1,360
  • WpVote
    Votos 47
  • WpPart
    Partes 19
WpMetadataReadContinúa
WpMetadataNoticeÚltima publicación mar, jul 8, 2014
Ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all'estremità della spina dorsale. Si chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte nè brucia nel fuoco. Da lì, da quell'ossicino l'uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così che per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l'ultima cosa che sarebbe rimasta in loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati creati. Ovviamente ho cercato anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo. L'ho dichiarato disperso finché l'ho visto nel cortile della scuola. Subito quell'idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce, che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un'altra persona.
Todos los derechos reservados
Únete a la comunidad narrativa más grandeObtén recomendaciones personalizadas de historias, guarda tus favoritas en tu biblioteca, y comenta y vota para hacer crecer tu comunidad.
Illustration

Quizás también te guste

  • Red Love
  • Confident
  • ~Na Stanza Nostra~
  • New friend or love?
  • SHADOW//5SOS
  • Noi siamo l'amore ♡
  • La sorpresa
  • Fratelli... Cosa?
  • Impossible is Nothing
Red Love

Pensavo che la morte era rappresentata dal nero oppure dal bianco, non mi sarei mai aspettata che il colore della mia morte fosse il rosso.

Más detalles
WpActionLinkPautas de Contenido