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WpMetadataNoticeLast published Tue, Feb 26, 2019
Una storia non ha bisogno di un titolo. L'unica cosa di cui ha bisogno sono le parole, le emozioni e i personaggi. Un titolo non rende un opera più bella, un titolo non è sempre perfetto e non sempre descrive ciò che il lettore si aspetta. Tu che cosa ti aspetti da questa lettura? Tanto? Poco? Qualsiasi cosa tu stia pensando non sarà mai quella giusta. -------------------------- *Da un capitolo* Aprì gli occhi ed osservò il solito mondo che la circondava. Era strano come tale mondo, costituito da persone che tanto amava, la pressasse a tal punto da stressarla e renderla sempre più ansiosa e diffidente. -------------------------- -Siete pazzi a pensare di essere normali. -C'è chi la chiama pazzia, chi lo chiama amore. -Lui è il male, lei pure. ------------------------- A volte si sentiva persa, come se l'oscurità stesse per inghiottirla, proprio come facevano i suoi occhi ogni volta che lo vedeva.
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Mi chiamo Luna Rinaldi, e questa non è una storia d'amore. Non nel senso romantico. Non nel senso sicuro. Questa è una storia di scelte sbagliate... e di occhi che non ho mai smesso di cercare. Non sapevo in che mondo appartenesse. Credevo fosse un ragazzo per bene. Educato, silenzioso, affascinante. Mi sbagliavo. L'apparenza inganna. Non mi ha chiesto il permesso. Non mi ha dato tempo. Mi ha presa. Con lo sguardo, con la voce, con il suo silenzio. Mi ha trascinata in un mondo dove non esistono regole. Dove l'amore è guerra. Dove la protezione somiglia al controllo. E dove ogni carezza può trasformarsi in condanna. Eppure... Non mi pento dello sbaglio. Perché a volte, l'errore più grande... è proprio quello che scegli di rifare. Nel nome del peccato, ho detto amen. E l'ho detto sorridendo.

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