









"Sono sempre stato capace di fingere. Non ne sono fiero, ma è così. Mi basta respirare un momento, spingere tutto a fondo e sfoderare un'espressione di plastica. Col tempo ci fai l'abitudine, non è poi così complicato. Ero solito a mascherare il disagio, il dolore, la preoccupazione. Nascondere l'entusiasmo, tuttavia, era qualcosa del tutto nuovo per me. Non riuscivo a spingerlo bene a fondo, mi si bloccava in gola. Quando senti qualcosa di bello, quando stai bene, non pensi che sia così importante che gli altri non se ne accorgano."
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