solitude girl

solitude girl

  • WpView
    Reads 90
  • WpVote
    Votes 17
  • WpPart
    Parts 8
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Tue, Jan 1, 2019
•Questo è un libro di sentimenti, non un romanzo• Scrive una ragazza solitaria che viene sempre messa da parte da quando aveva 5 anni. Ha sempre vissuto sola, senza amiche. Non ha mai avuto un compleanno, un estate, un natale, un capodanno felice, è sempre stata sola. Solo il suo cuscino sa quante volte ha pianto per le persone che lei amava che l'hanno tradita, che ha scoperto che erano false, che non la volevano, solamente perchè era diversa dagli altri..si, diversa, lei era vera. Lei poteva essere la spalla su cui piangere di molte persone senza sentirsi giudicati, poteva essere l'ancora di salvezza, la follia, il vero amore, ma gli altri non l'hanno mai apprezzata. Il mondo apprezza molto di più le persone che tradiscono alla prima occasione, dove non esiste amicizia vera, dove non esiste amore, anziché le persone vere, che sanno amare, che sanno dare tutto. Lei si sentiva e si sente sempre fuori luogo per questo motivo, sente di non appartenere a questo mondo o quest'epoca. Lei vuole qualcuno con cui potersi sfogare, ma nessuno riesce a comprenderla perchè è difficile, quindi si sfoga con la scrittura, e quindi..beh quando lo fa, si sente bene davvero, si toglie un piccolo peso, quando lo fa, la scrittura diventa la sua migliore amica. Lei, musica, cuffiette, libro, scrittura, mare, ed è felice.
All Rights Reserved
#3
antoniodikeledistefano
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • ERROR 404
  • VITA DI UN ADOLESCENTE
  • BISBIGLIANDO - Sussurri di Mezzanotte
  • SCOMMETTIAMO CHE IO E TE....
  • (Ri)trovarsi, quando da soli non bastiamo.
  • Frammenti Di Me
ERROR 404

Questo libro è una sorta di autobiografia, ma non nel senso classico. Non parlo direttamente degli eventi della mia vita, ma delle emozioni che ho provato nel viverli. È un viaggio attraverso i pensieri più bui, le sensazioni più pesanti, i momenti in cui tutto sembrava crollare senza motivo apparente. Parlo di disturbi reali, di dolore reale, ma anche di confusione. Non so se tutto ciò che ho vissuto abbia un nome clinico. Non ho diagnosi scritte su carta, ma ho sintomi che si sentono sulla pelle, nella testa, nello stomaco. Questo libro è per chi si è sentito sbagliato, rotto, fuori posto. Per chi mangia troppo o non mangia affatto. Per chi si guarda allo specchio e si odia. Per chi si è fatto male con le sue stesse mani, o con i suoi stessi pensieri. Per chi passa da una dipendenza all'altra. Per chi non sa bene cosa ha, ma sa che qualcosa non va. Scrivo per non impazzire. Scrivo perché magari, tra tutte queste parole, qualcuno si ritrova. E si sente un po' meno solo. E forse anche io.

More details
WpActionLinkContent Guidelines