Story cover for Indomable by campcrain
Indomable
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    Mga Parte 8
Ongoing, Unang na-publish Dec 29, 2018
Tratto dal libro

Sentì il mio corpo caddere all'indietro, con un tonfo nell'acqua gelida, il freddo mi avvolse completamente.
La maggiorparte delle persone avrebbero fatto di tutto per tornare a galla e non morire, ma io no, mi liasciai trascina sempre più imbasso, sentì i vestiti appiccicarmi sul corpo, gli occhi chiudersi, il corpo perdere ogni tipo di forza.

Min-Hee

Quella voce arrivò come un mirraggio, e nella mia mente comparve la sua immagine, lui che mi sorrideva, che mi proteggeva, che mi accarezzava ed infine i suoi baci.

Aprì gli occhi, che non ricordavo nemmeno di averli chiusi ed incominciai ad innaspare in cerca d'aria, le mie gambe incominciarono a muoversi senza un verso preciso mentre io tentavo disperatamente di tornare a galla.

Se fino a qualche istante fa non avevo sentito la necessità di respirare, ora era diventato un obbligo per soppravvivere.

Sentivo la voce del mio mate, il mio alpha, rimborbarmi nelle orecchie, finchè due mani calde non mi avvolsero la vita e con una velocità soprannaturale incominciarono a riportarmi in riva.

Verso la salvezza








Min-Hee non ricorda più il suo vero nome, non ricorda più i volti dei suoi famigliari oppure il paesaggio del suo vilaggio, l'unica cosa che ricorda è il giorno in cui è stata strappata via dalle sue terre per poi ritrovarsi nel regno di Jongjon ( attuale corea ).

In cui è l'unica ragazza dalla pelle nera, costretta a sopportare gli sguardi curiosi della gente, perché in fondo nulla fa più male degli sguardi.

Quando finalmente crede di aver trovato il suo equilibrio in quel mondo che non le appartiene, capirà che non tutto è rosa e fiori e che non deve dare alla gente l'opportunità controllarla perché lei è

 Indomabile.

Tra lotte, 
dolore, 
scelte e
Amore

 riuscirà Min-Hee ad essere felice anche in quel luogo così tanto diverso dal suo?
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#316licantropi
Mga Alituntunin ng Nilalaman
Magugustuhan mo rin ang
Il peso del dopo [DracoxHermione] ni MissYamazaki
1 parte Kumpleto Mature
🚩IN REVISIONE Era stata sul punto di morire. Ogni respiro una pugnalata nei polmoni, ogni battito del cuore un colpo sordo, violento, come se la vita stessa stesse tentando di fuggire da quel corpo spezzato. Aveva chiuso gli occhi, annientata, e la disperazione l'aveva avvolta come un sudario. Una lacrima - calda, disperata - le era scivolata sulla guancia, tracciando una linea di resa mentre la bacchetta le cadeva dalle dita ormai intorpidite. Il Mangiamorte avanzava con lentezza calcolata, godendosi l'agonia della preda. Ogni suo passo era un colpo di martello nella mente di Hermione. Le gambe non rispondevano, ogni fibra del suo corpo era scossa da brividi incontrollabili. La fine era lì, nuda e crudele, pronta a ghermirla. E proprio quando il destino sembrava chinare la falce, l'aria esplose. «Expelliarmus!» La voce-familiare, impossibile, un urlo spezzato che lacerò il silenzio come una lama affilata-le trafisse i timpani e la disperazione. Si voltò di scatto, incredula, come se anche solo girare la testa potesse infrangere un'illusione troppo fragile per essere vera. E lo vide. Draco. Pallido come un cadavere, tremante, le vesti lacere e sporche di fango e sangue. Ma furono gli occhi a colpirla più di ogni altra cosa: pieni di qualcosa che non sapeva definire. Dolore. Rabbia. Colpa. Determinazione. Quegli occhi erano incollati ai suoi, e sembravano dirle tutto e niente. «Non dirlo a nessuno,» sussurrò. La voce gli uscì a fatica, roca, come se ogni parola fosse un peso insopportabile. E poi sparì. Un attimo e non c'era più. Inghiottito dall'ombra, come se non fosse mai esistito. Hermione rimase lì, in ginocchio, il cuore che ancora cercava di capire se battere per il sollievo o per l'orrore. Con la morte alle spalle e un enigma davanti agli occhi.
That snow night - MINSUNG- ni torta_di_riso
8 parte Kumpleto Mature
DAL TESTO : Poi però si voltò e fu un attimo, un attimo in cui credette di morire e rinascere in una volta sola, come un tramonto che si fonde in una nuova alba. Così diversa, ma allo stesso tempo così apparentemente simile alla prima da fare paura. In fondo cosa erano quei fenomeni se non delle sfumature calde in un cielo puntellato da istanti diversi? Una scena che si ripeteva, giorno dopo giorno, in tempi agli antipodi ma negli stessi infiniti spazi? Ecco come si sentì in quel momento. Si sentì come un tramonto ignaro di starsi dirigendo verso una nuova alba. Un idiota pronto a accogliere il suo fuoco gemello perduto per anni. E rise a quella immagine a quella palla di fuoco pronta a sciogliere tutto il suo bianco, tutto il suo gelo interno di limiti, libertà represse e parole non dette. E beh, quasi pianse dell'ironia della situazione... Perché andiamo... Era in una casa di riposo chiamata Nuova Alba, con un diavolo di batticuore per un accidenti di vecchietto dai denti perfetti, dai grandi ed espressivi occhi cioccolato, non così tanto appannati dagli anni, ed anzi vispi e vigili e, per finire, un ammasso di capelli scuri e scompigliati in lunghe onde sbiadite, a tratti, in striature grigiastre. Jisung fu quasi certo di essere fottuto quando pensò ad un loro possibile incontro in una vita magari più adatta? All'effetto che quel sorriso avrebbe potuto avere su di lui a diciotto anni... * O la storia dove Minho è un vecchio dal passato difficile e con la vita costellata da mille storie e Jisung pare essere un tassello perduto e che si diverte a sfuggirgli di mano. -STORIA VINCITRICE DEL PREMIO "L'amore non ha età" del concorso pride to be pride di WATTPADFANFICTIONIT ATTENZIONE. *violenza domestica* *omofobia* *sangue* *bullismo* *tentato suicidio*
Moonchild // Taekook ni Lu_niverse
46 mga parte Kumpleto Mature
❝𝙈𝙚𝙩𝙩𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙖 𝙙𝙖𝙫𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙧𝙞𝙖 𝙤𝙢𝙗𝙧𝙖 𝙚𝙦𝙪𝙞𝙫𝙖𝙡𝙚 𝙖 𝙢𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖𝙧𝙡𝙚 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙞𝙤' 𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙣 𝙚𝙨𝙨𝙖 𝙚' 𝙡𝙪𝙘𝙚.❞ -𝒞. 𝒢. 𝒥𝓊𝓃𝑔 ♛┈⛧┈┈•༶ C'erano delle volte in cui mi sembrava che Jungkook non volesse essere visto, di proposito. Si andava nascondendo nei meandri oscuri di una stanza, negli angoli in cui non lo avresti mai cercato, perché, di norma, un principe doveva sempre essere sotto i riflettori. Eppure c'erano altre volte, quelle di cui parlava Seokjin, in cui Jungkook decideva di mostrarsi nella sua interezza, nella sua complessità, facendomi rendere conto che di lui, in realtà, non si sapeva niente. Stavo imparando quanto Jungkook preferisse le tenebre, il buio della notte, per rivelare il suo vero animo. Era solo a sua discrezione quanto mostrarsi e a chi ma, proprio quella sera, capii una cosa tanto banale quanto essenziale: Lui non era propenso a farsi conoscere. ༶•┈┈⛧┈♛ La verità era che avevo paura delle eclissi. Del momento in cui la luna e il sole si incontravano, diventando un'unica cosa. Uno spettacolo sensazionale, capace però di ferire. Perché le eclissi durano poco. Dei frammenti di secondi che avevano messo sotto sopra il mio mondo. E proprio com'era iniziato l'incontro fra i due corpi celesti, così era finito. La luna era ritornata solitaria nel cielo.
U Are my Home ni Chiyako_chan
23 parte Kumpleto
𝐏𝐑𝐈𝐌𝐎 𝐋𝐈𝐁𝐑𝐎: 𝐓𝐑𝐀𝐌𝐀 𝐋𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞. - 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 "𝐈 𝐧𝐞𝐞𝐝 𝐔" 𝐝𝐞𝐢 𝐁𝐓𝐒 - - Tratto dal testo: Un uomo sulla cinquantina si era voltato allertato dalle grida e si era frapposto tra Yoongi e l'edificio in fiamme richiamando la sua attenzione «Hey, devi stare indietro- lo aveva avvertito- devi stare indietro è pericoloso» ma Yoongi tutto sentiva tranne la sua voce. La mente era legata all'unica persona di cui realmente gli importasse e le fiammeggiati lingue del fuoco non facevano altro che torturarlo «Hyung andiamo» aveva sentito solo un sussurro al suo fianco e le braccia del più piccolo non lo avevano mosso di mezzo centimetro. «Dovete indietreggiare» aveva urlato a sua volta il pompiere spingendoli con forza dall'altra parte dei nastri. Yoongi non si era mosso anzi, quando un altro uomo si era unito al primo nel tentativo di portarlo via, aveva lottato per essere lasciato «Lasciatemi! -aveva urlato- Lei è lì dentro» e le lacrime erano scese copiosamente. Si era sentito spezzare in due quando Jimin gli si era messo davanti per calmarlo «Hyung collabora». Gli aveva riservato con un occhiata truce «IO NON LA LASCIO» gli aveva urlato contro, giudicandolo un traditore, un fratello che lo aveva pugnalato alle spalle. «La ragazza è stata trovata, portate una barella. Passo e chiudo». 𝙸𝚗𝚜𝚎𝚛𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎: 𝙴𝚜𝚜𝚎𝚗𝚍𝚘 𝚞𝚗𝚊 𝚜𝚝𝚘𝚛𝚒𝚊 𝚊𝚖𝚋𝚒𝚎𝚗𝚝𝚊𝚝𝚊 𝚒𝚗 𝙲𝚘𝚛𝚎𝚊 𝚍𝚎𝚕 𝚂𝚞𝚍, 𝚊𝚕 𝚝𝚎𝚛𝚖𝚒𝚗𝚎 𝚍𝚒 𝚘𝚐𝚗𝚒 𝚌𝚊𝚙𝚒𝚝𝚘𝚕𝚘
Magugustuhan mo rin ang
Slide 1 of 9
Il peso del dopo [DracoxHermione] cover
That snow night - MINSUNG- cover
Moonchild // Taekook cover
baby came home | minsung cover
тнe newѕтarт: nυova vιтa cover
U Are my Home cover
-Ti prego svegliati...- Shoto Todoroki x Oc cover
Beyond Us cover
The Bloody and Dark Princess cover

Il peso del dopo [DracoxHermione]

1 parte Kumpleto Mature

🚩IN REVISIONE Era stata sul punto di morire. Ogni respiro una pugnalata nei polmoni, ogni battito del cuore un colpo sordo, violento, come se la vita stessa stesse tentando di fuggire da quel corpo spezzato. Aveva chiuso gli occhi, annientata, e la disperazione l'aveva avvolta come un sudario. Una lacrima - calda, disperata - le era scivolata sulla guancia, tracciando una linea di resa mentre la bacchetta le cadeva dalle dita ormai intorpidite. Il Mangiamorte avanzava con lentezza calcolata, godendosi l'agonia della preda. Ogni suo passo era un colpo di martello nella mente di Hermione. Le gambe non rispondevano, ogni fibra del suo corpo era scossa da brividi incontrollabili. La fine era lì, nuda e crudele, pronta a ghermirla. E proprio quando il destino sembrava chinare la falce, l'aria esplose. «Expelliarmus!» La voce-familiare, impossibile, un urlo spezzato che lacerò il silenzio come una lama affilata-le trafisse i timpani e la disperazione. Si voltò di scatto, incredula, come se anche solo girare la testa potesse infrangere un'illusione troppo fragile per essere vera. E lo vide. Draco. Pallido come un cadavere, tremante, le vesti lacere e sporche di fango e sangue. Ma furono gli occhi a colpirla più di ogni altra cosa: pieni di qualcosa che non sapeva definire. Dolore. Rabbia. Colpa. Determinazione. Quegli occhi erano incollati ai suoi, e sembravano dirle tutto e niente. «Non dirlo a nessuno,» sussurrò. La voce gli uscì a fatica, roca, come se ogni parola fosse un peso insopportabile. E poi sparì. Un attimo e non c'era più. Inghiottito dall'ombra, come se non fosse mai esistito. Hermione rimase lì, in ginocchio, il cuore che ancora cercava di capire se battere per il sollievo o per l'orrore. Con la morte alle spalle e un enigma davanti agli occhi.