The night is still young | Thomas Raggi |

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WpMetadataNoticeLast published Mon, Sep 2, 2019
Prese la mia mano e la portò al suo petto, più precisamente al suo cuore. Batteva veloce. "Dice il tuo nome" sussurrò. Presi la sua mano e ripetei il suo stesso gesto. Anche il mio cuore batteva forte, forse come mai aveva battuto. "Dice il tuo nome" ripetei. Sorrise. Come solo lui sapeva fare. Mi riservava i sorrisi migliori. Mi diceva che meritavo il meglio perché ero io la causa del suo sorriso. E anche se io non glielo dicevo spesso, sapeva che anche io sorridevo grazie a lui.
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*Dalla storia* La melodia continua lenta e io non posso non chiedermi se per caso non sia già nel mio letto e questo sia tutto frutto della mia mente. Così, un po' per comprendere se sono per davvero nel mondo dei sogni, un po' per il bisogno di godermi il contatto che le nostre anime sembrano aver istaurato, chiudo gli occhi e quando qualche secondo dopo li riapro lui è ancora lì, con le mani sui miei fianchi e i suoi occhi su di me. La mia mente non è ancora sicura al cento per cento di non stare sognando, per questo una minuscola parte di me ancora lucida, comprendendo che ben presto non avrei risposto delle mie azioni, fa muovere una mia gamba all'indietro, lasciando che le mani del ragazzo scivolino via dal mio corpo. La bolla creata attorno a noi non scompare però, questo perché non riesco a smettere comunque di osservarlo e quando lui fa lo stesso capisco che non è ancora finita. Gli basta un piccolo passo per trovarci di nuovo così vicini da riuscire a sentire il rumore dei suoi respiri. Questa volta però non poggia le mani sui miei fianchi, in modo troppo lento avvicina il viso al mio e quando credo che i nostri nasi si scontreranno e le sue labbra finiranno sulle mie, sento invece un brivido attraversare tutto il mio corpo quando queste sfiorano il mio orecchio e le gambe cedere quando la sua calda e rauca voce, come una delle più belle canzoni, mi dice "Non allontanarti da me, Elisabeth." {Il tempo invecchia e fa maturare, il tempo cambia. I quattro anni lontani da casa per Elisabeth sono stati i più belli da lei trascorsi, ma sa di non poter stare per sempre lontana da casa e quando vi farà ritorno tutto sarà diverso.}

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