La Psicologa

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WpMetadataNoticeLast published Fri, May 14, 2021
«Conosci questo posto?» mi domanda Diana, osservandosi ancora intorno. «Sì.» «Hai mai usato questa stanza?» «No.» «Sai cosa fare e cosa usare?» «Troppe domande.» mi limito avvicinandomi con sicurezza. «Sei una sadica? Una masochista?» Risi «certo che no. Ma ho sempre voluto fare la Mistress.» «Cosa vuol dire?» mi indaga con lo sguardo curioso e riluttante, come se avesse paura della risposta. «Dominatrice.» affermo con orgoglio. «Perché non lo hai mai fatto?» «Perché aspettavo qualcuno che accettasse la mia idea senza essere giudicata o presa per una pazza sadica.» Le sue pupille si dilatano. «Pensi che io non vada via da te?» A quella domanda, tentenno, ma trovo la tranquillità per rispondere «credo che tu abbia bisogno di sentirti libera da ciò che hai dentro e mutare quello che hai subito in passato.» «Non mi aiuta vedere ogni tipo di oggetto che riporta all'immobilizzazione.» ribadisce quasi subito. «È questione di fiducia. Sono consapevole di ciò che hai passato, non è ricalcare l'atto, ma cambiarlo. C'è la parte negativa e la parte positiva di esso.» rispondo, accarezzandola con lo sguardo.
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Una storia che percorre dieci anni, due ragazzine che poi diverranno donne, lungo il filo ingarbugliato del tempo. Si avvicinano e si allontanano come un respiro troppo corto che ogni tanto ne richiede uno profondissimo. Marta con la coda dell'occhio osserva quelle mani posate sulle ginocchia, mentre reggono il bicchiere. Ha le dita sottili, un enorme anello d'argento con una figura su, ma non riesce a vedere quale. Con lo sguardo va appena indietro e arriva al collo, la mascella sottile, gli occhi verdi che le sorridono. Gli orecchini sono quelli che si ricordava. Giada alza lo sguardo al cielo e lo osserva corrucciata. "Quella è l'Orsa Maggiore?" Chiede. "Mmm, no. È il sagittario, vedi l'arco, quelle tre stelle..." Marta si avvicina appena, per indicare davanti agli occhi di lei. Un profumo delicato le accelera due battiti e appoggia nuovamente la schiena alla torre. Dopo qualche secondo di ricerca: "eccola!" Le dice: "quella, è l'Orsa Maggiore, le quattro stelle che formano il trapezio, poi quelle della coda... le vedi?" "Ah, si!" Sorride Giada. Che posa il suo bicchiere vuoto tra due sassi. "Vicino alla maggiore c'è anche l'Orsa Minore, ma in questo momento non si vede, sorgerà tra poco, esattamente lì sotto..." Giada la guarda con sguardo indagatore. "Mio fratello è un appassionato di spazio e pianeti, mi ha regalato un piccolo telescopio e un libro con tutte le costellazioni. Quando riusciamo, andiamo a studiarle insieme. È uno stronzo quasi totale, ma in questo è forte..." Ridono. Occhi verdi, intensi, che analizzano, che spogliano. Giada scruta di nuovo l'orizzonte in silenzio.

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