Letters to you.

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Feb 6, 2019
Ho smesso da tempo, ormai, di limitarmi a scrivere ciò che ti riguarda, ciò che ci riguarda, su di un foglio e conservarlo in quello che credevo fosse il mio diario segreto. Non voglio più che sia solo mio, non voglio più che il nostro amore, seppur passato, resti rinchiuso nella mia mente. Così, gli ho permesso di viaggiare nel tempo attraverso le mie lettere. Se non posso portarti con me, allora ti conserverò nelle mie parole. Buffo come, una raccolta di lettere, possa parlare di quella che è stata la "storia della nostra vita". Ma ancor di più è buffo come la mia mente non abbia dimenticato, nemmeno per un secondo e in questi lunghi sette anni, le corse fatte affinché potessimo viverci anche solo per un'ora, per poi ritornare ognuno nella propria città con un pezzo di cuore in meno. Credo sia stata questa la nostra condanna: Aspettare sette anni per un'ora d'amore.
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Scrivere poesie per me è veleno e antidoto, è il modo per mettermi faccia a faccia con la realtà, per esprimermi davanti agli altri, ma soprattutto davanti a me stessa: per capirmi, sentirmi, vedermi. Questa è una raccolta di poesie scritta in un anno difficile, un anno di cambiamenti e di crescita, una raccolta che parla d'amore, non sempre solo quello carnale, che parla di dolore e del bisogno dell'anima di essere ascoltata. Non seguo una metrica, non sono analitica e precisa, sono poesie scritte dalle emozioni, dal sentimento. "E così finisce quella poesia: accartocciata nel mio corpo, maltrattata, abbandonata. Io, io non ho paura, perché il poeta sono io, l'aguzzino e la vittima, io nelle mani di me stesso, debole e arrabbiato, foglio ma anche scrittore, poeta ubriaco di parole che impara a infliggere dolore solo a sè stesso " Poeta e anche poesia, perché qui dentro c'è la mia anima, la mia essenza. Non ho la pretesa che vi possiate sentire capiti da queste parole, ma in fin dei conti, ci spero

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