† limerenza /ˈli.me.ren.t͡sa/ sostantivo: uno stato febbrile della mente, nato da un'ossessione romantica; contraddistinto da pensieri ricorrenti, un desiderio ardente di reciprocità emotiva e una dipendenza dolorosa; ∴ devozione travestita da illusione † La band si chiama Evanora. Tre dischi di platino. Due overdose. Un frontman che attraversa la fama come un sonnambulo, con una bottiglia in mano e la coscienza che sanguina nell'altra. Niall Horan non è nato per stare su un piedistallo. Canta come un peccatore e distrugge cose solo per capire se avevano davvero un valore. La stampa lo chiama "ritorno". Lui lo chiama penitenza. Poi arriva Juliette Finch. Perfettamente levigata. Specialista in crisi di PR. Mandata a tirare fuori gli Evanora dal fuoco e a riportarli in classifica. Ma nessuno l'ha avvertita che la band sopravvive a colpi di insonnia e pillole. Che le porte dei camerini non hanno serrature, perché i limiti sono roba per altri. Che c'è una ragazza chiusa nel backstage da tre giorni e nessuno sa come si chiami. L'etichetta vuole numeri. Il compito di Juliette è farli sembrare vivi. Ma per Evanora, "vivere" ha un altro significato. Ci sono voci nei corridoi d'albergo. Furgoni anonimi al soundcheck. Questo non è rock and roll. È un rituale. E Juliette comincia a pensare che non l'abbiano assunta per salvarli. Ma per vegliare sul momento in cui smetteranno di sembrare vivi. Questa è una traduzione dell'opera originale. Ogni merito e ogni diritto appartengono esclusivamente al suo autore @28grimes
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