Il potere seducente della criminologia
Che cos'è il male? Perché l'essere umano uccide? È colpa della carne, del desiderio, o di una tentazione più profonda? Nel suo saggio provocatorio e penetrante, Praxì Liò ci conduce nel cuore oscuro della criminologia, non come semplice scienza del crimine, ma come lente filosofica per interrogare la natura stessa dell'uomo. Il fascino seducente della criminologia non si limita a descrivere teorie o a riportare casi famosi, ma esplora l'inquietante attrazione che il crimine esercita sull'immaginario collettivo, e lo fa partendo da una visione radicale: il male è inscritto nella materia, è nella carne, e non può essere del tutto eliminato. Attraverso un linguaggio limpido ma ricco di profondità, il libro attraversa secoli di storia, dalle concezioni religiose medievali alla criminologia moderna, soffermandosi su figure iconiche come il serial killer e su casi emblematici della cronaca italiana, come il Mostro di Firenze e l'Unabomber. Il volume è un invito a riflettere, senza illusioni moralistiche, su ciò che spinge l'uomo a oltrepassare il confine della legge, e a comprendere che la giustizia, per quanto nobile, è spesso un fragile argine contro forze più primitive.