•<<Rose,non sei certo uno zuccherino,va bene? Anzi direi persino che sei una bisbetica viziata. Ma sotto questa facciata, sei la più fantastica,la più straordinaria, la creatura più splendente che abbia mai conosciuto... E...E..>>
<<Jack,io...>>
<<No,no lascia che mi spieghi. Sei,sei...Incre....Non sono un idiota. So come funziona il mondo. Ho dieci dollari in tasca. Non ho nien...niente da offrirti. E questo lo so. Lo capisco. Ma oramai ci sono troppo dentro, salti tu,salto io,ricordi? Non posso voltarti le spalle senza avere la certezza che starai bene. Desidero solo questo>>
<<Bhe,starò bene. Starò benissimo. Davvero>>
<<Davvero? Non credo proprio. Ti tengono in trappola,Rose. E morirai se non ti liberi. Forse non, subito,perché sei forte,ma...prima o poi,quell'ardore che amo tanto in te,Rose, quell'ardore si spegnerà>>
<<Non spetta e te salvarmi,Jack>>
<<Hai ragione. Solo tu puoi farlo>>
<<Adesso torno dov'ero. Lasciami in pace>>•
JACK & ROSE
I cliché piacciono perché ci fanno sentire a casa.
Ma questa storia? Vi ci porterà... per poi stravolgere ogni certezza.
Sotto le apparenze si nasconde più polvere di quanto siamo pronti a vedere. E quasi nessuno è disposto a mostrarla.
In rari casi, l'amore è abbastanza forte da far alzare la nostra maschera. Eppure in questo racconto, due si odiano, mentre gli altri non sanno di non poter stare insieme.
Quando l'attrazione incontra il dolore... chi ne esce vincitore?
Si avvicina pericolosamente a me. Quel suo dannatissimo profumo mi invade le narici, dolce e tagliente come una lama.
«Scappa finché sei in tempo, principessa.»
La sua voce è bassa, controllata, quasi studiata.
«P-perché dovrei?» riesco a mormorare, cercando di non perdere il controllo.
Lui sorride, lentamente, e risponde scandendo ogni parola:
«Perché se restassi ancora un secondo davanti a me... farei cose che un principe non farebbe mai.»
Inspiro a fondo. Non abbasso lo sguardo.
«Io non voglio un principe. Voglio te.»