Story cover for I will love again! by carmendell
I will love again!
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Ongoing, First published Jun 22, 2014
Non potevo nasconderlo piú ormai, il suo sguardo mi stava mangiando viva. Non dormivo piú ormai, i suoi occhi azzurri erano diventati la mia droga. Li sognavo ogni fottuta notte, per non parlare di quel fisico scolpito che mi sono ritrovata a osservare fin troppe volte, soprattutto durante le ore di educazione fisica, quando lui si levava la maglietta sudata. Ogni volta che eravamo in palestra mi perdevo a guardarlo trasognata,  mordendomi il labbro inferiore, da dietro la porta che portava alle scale di emergenza del mio liceo. Il ciuffo dei suoi bellissimi capelli castani gli cadeva divinamente sulla fronte imperlata di sudore. Sembrava un dio. Luke era il piú figo della scuola, ed io? una delle piú sfigate, ovviamente. Spero un giorno mi noti, chissà quali sono le carte che il destino giocherà.
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#8andrea
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12 parts Ongoing Mature
Il rumore dei tacchetti contro il terreno di gioco si mescolava al suono sordo del corpo che toccava il tappeto. Due mondi lontani, ma entrambi incentrati su una passione sfrenata, su sogni che si intrecciavano come fili invisibili. Lei, Katrina, con il suo corpo elastico e potente, capace di volare nell'aria durante un'esibizione di ginnastica artistica, e lui, Andrew, con il cuore che batteva più forte ogni volta che calciava il pallone, sul campo di calcio. Non si erano mai incontrati, ma ognuno viveva in quella ricerca incessante di perfezione che aveva sempre segnato la loro vita. Katrina si allenava da anni per diventare la migliore, per superare ogni limite imposto dal proprio corpo, con un solo sogno: essere la prima. Ma il suo cuore, spesso, tradiva il suo desiderio di vittoria, rallentandola con dubbi e paure che non riusciva a condividere con nessuno. Andrew, invece, aveva sempre respirato il calcio, come se fosse la sua unica verità. Ogni partita, ogni allenamento, lo spingeva più in alto, ma c'era una solitudine che lo accompagnava, una sensazione di incompiutezza che nessun gol sembrava colmare. Anche lui, in fondo, cercava qualcosa che non riusciva a definire. Eppure, il destino aveva un altro piano. Un incontro casuale, un sorriso timido durante un evento sportivo che li vedeva entrambi protagonisti. La ginnastica e il calcio, due universi che sembravano destinati a rimanere separati, si sarebbero incontrati in un momento in cui né katrina né Andrew erano pronti a riconoscere che l'amore, come lo sport, può nascondersi nei luoghi più inaspettati. In un mondo fatto di sudore, sacrifici e sfide, entrambi si sarebbero trovati a lottare per qualcosa di diverso: non solo la vittoria, ma la possibilità di amare, di essere amati. E forse, in quella lotta, avrebbero scoperto che le vere medaglie non sono quelle che si appende alla giacca, ma quelle che si tengono nel cuore.
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Un piccolo sorriso, un cenno del capo e poco dopo non c'era più, sparita dietro la porta dell'aula. Sicuramente non era Mina Murray ma è incredibilmente affascinante, genuina e pura. Chiudo gli occhi e mi poggio contro lo schienale della sedia. Niente di tutto quello che avevo passato doveva ripetersi. Avevo giurato a me stessa che non avrei amato mai più e non mi sarei mai più innamorata, tutto questo non doveva succedere. Spalanco gli occhi quando sento i canini spingere per venire fuori così mi alzo e mi dirigo verso il bagno degli insegnanti. Mi chiudo dentro e mi guardo allo specchio. I canini sporgenti, gli occhi rossi e il viso che, pur restando il mio, era quello di un mostro. Respiro cercando di calmarmi, non mi succedeva da tempo e non poteva accadere o sarei finita nei guai.