"Mentre Tooru si piegava in avanti, Hajime ne avvertiva le fibre che si allungavano. Conosceva alla perfezione quei meccanismi, l'anatomia umana era un libro aperto per lui, tuttavia c'era Tooru sulla panca - non un corpo qualsiasi - e Tooru emetteva calore, respirava la sua stessa aria nello stesso silenzio ovattato. Hajime lasciò che la sua mano scivolasse in basso. La fermò in mezzo alle scapole, aperta, il mignolo e il pollice che avvertivano la tensione simmetrica delle fasce muscolari ogni volta che l'altro si fletteva per poi risalire. Scivolò ancora di più in avanti sulla panca perché ormai aveva un bisogno quasi viscerale di assorbire il lieve odore di sudore che sprigionava dalla sua pelle. Un odore che conosceva benissimo e che adesso iniziava a dargli alla testa." Due capitoli a settimana, il mercoledì e il sabato 🙂
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