Di libri e pocket coffee

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WpMetadataReadMatureComplete Fri, Apr 19, 2019
Dal testo: "Ormai il suo passatempo preferito era osservarla: conosceva ogni ombra e ogni gioco di luce che il sole, entrando dal vetro della finestra, faceva sulla pelle chiara, quasi diafana, il modo in cui illuminava il suo viso sottile mostrando meglio le lentiggini quasi sbiadite che lo adornavano, conosceva il modo in cui si raccoglieva i capelli rossicci in una coda morbida, il modo in cui si mordicchiava le labbra rosa e sottili quando era concentrata su ciò che stava studiando: aveva una cotta abissale per quella ragazza."
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Lux

Per amore la gente fa cose strane. C'è chi stermina eserciti, chi piange per giorni, chi attraversa nazioni intere desiderando un solo bacio, chi legge libri in codice braille in lingue che non conosce. Francesco faceva parte di tutti e quattro i gruppi, nonostante fosse abbastanza sicuro che nessun soldato si sarebbe mai fatto ammazzare da lui. Inoltre, in braille, non era ancora in grado di distinguere la S dalla T, il che era un problema, ma rimaneva fermamente convinto che, se avesse continuato a provare, il suo indice si sarebbe abituato a combaciare con quell'ideale rettangolo di pallini. Si trovavano nelle ombre di una notte nella quale lui avrebbe riversato tutta la sua luce, in un letto dove le lenzuola si fondevano con fiori di campo buttati là per gioco. Mosse piano le dita sul materasso e prese quella che sembrava una margherita, la incastrò in una delle ciocche dei capelli che si annodavano sul suo petto e sorrise, passando la mano su ricci che rilucevano di luna. Guardò oltre la finestra, verso le colline dipinte di un'estate che spirava. Per amore aveva illuminato d'effimero un'ombra di luce. E adesso era felice. (STORIA COMPLETATA IN CORSO DI REVISIONE)

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