Story cover for Thinking out loud. by user79496584
Thinking out loud.
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Continúa, Has publicado abr 25, 2019
Questi sono i miei pensieri, talvolta confusi, talvolta insensati, spesso sconnessi ma sempre VERI.

IMPORTANTE:
Mi spiego un po'.

Ho pensato di creare questa raccolta di pensieri molto personali per due motivi:
1. Avevo bisogno di mettere per iscritto quello che provo
2. Mi piacerebbe condividere con voi qualsiasi tipo di pensiero e vedere se qualcuno prova le stesse cose.

Il racconto è formulato in più parti, tutte sconnesse tra loro questo perché siete voi i responsabili della vostra lettura e vorrei che ognuno leggesse quello che più lo colpisce.
"Lettere ad un'amica" saranno presenti più volte in quanto ho pensato di raccontare alcuni dei miei pensieri sotto forma di lettere per una persona a me, a voi vicina, sta a voi decidere chi.
Tutto il resto è puramente casuale ed il titolo riassume il concetto trattato in quel capitolo.

Mi piacerebbe sentire i vostri pareri anche in privato, vorrei che questo "libro" diventasse un nostro modo di comunicare.


Spero vi piaccia.

                                          Donna Arida.
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O
#97relationship
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41 partes Concluida Contenido adulto
Crescere in un ambiente disfunzionale significa apprendere l'amore attraverso forme distorte. Significa imparare a decifrare i silenzi, a intuire l'umore prima ancora che si manifesti, a camminare sulle punte delle emozioni per non disturbare troppo. Si diventa bravi a nascondersi, ad adattarsi, a sopravvivere. E quando, più avanti, la vita ti mette davanti una persona che ti guarda negli occhi e ti dice: "Puoi essere te stessa, io resto", non sai da dove cominciare. Una relazione sana, per chi è stato abituato al caos, non è subito una carezza. È un urto. È uno schiaffo d'amore che spiazza. Ti ritrovi a domandarti se sia reale, se sei tu a non essere all'altezza, se davvero meriti quella calma che non hai mai conosciuto. Perché la calma - quando non sei mai stato in grado di viverla - fa paura. È per questo che, dentro a questa storia d'amore, troverete note che sembrano deviazioni. Momenti di scrittura che non parlano direttamente di lui, ma di me. Della me che ha cercato, con tutte le forze, di imparare ad amare senza autodistruggersi. Scrivo perché sento. Scrivo perché il dolore, se lasciato a se stesso, tende a fare eco. Ma se gli si dà voce, se gli si offre uno spazio, si addolcisce. Diventa compagno, non più nemico. Non troverete in queste pagine un amore perfetto. Troverete un amore che, con ogni imperfezione, ha salvato due persone. E che mi ha insegnato che non si è mai troppo rotti per imparare a ricevere tenerezza. Se leggerete con il cuore, capirete. E se, come me, avete avuto paura della felicità... spero che queste parole vi offrano riparo, e coraggio.
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(CONCLUSA) Questo libro parla di una storia, e a me piace pensare che sia vera. Una come tante. Una tra un milione. Questo libro parla di una storia, una storia di sogni. Loro sono i veri protagonisti, qui. Quelli che danno alla vita un senso, che ti ricordano perché fatichi ogni giorno. Quelli che riempiono le tue giornate di determinazione e passione. Ma i sogni hanno un rivale. Quale? Semplice. L'amore. E non l'amore per le nostre passioni. L'amore per una persona. Quella che piomba nella tua vita nel momento sbagliato ma quella che, allo stesso tempo, sai essere l'unica. Lei è quella giusta per te. Lei è quella giusta perché, come te, ha un sogno. E tu per lei, come lei per te, diventi l'ostacolo. Dalla storia: "Poso le labbra tra i suoi capelli, mormorando: "Mi hai lasciato vincere". Ho bisogno di dirlo ad alta voce perché mi sembra così surreale. È successo davvero e dopo tanto buio, finalmente è tornata tra le mie braccia con tutta la luce di cui avevo bisogno, amandomi anche più di prima. "Sì" dice, alzando il viso su di me. "Penso che questo genere di sconfitta sia tra le migliori. Anzi, ne sono sicura perché l'unica volta che ho vinto io è finita davvero male." Ridacchio appena, annuendo, perché tutti i problemi che c'erano prima tra di noi, adesso mi sembrano ridicoli. "Perciò, James" aggiunge, con un sospiro. "Non lasciarmi vincere mai più". " ©Ideata dalla mia migliore amica, @CWColumbine726. Vi basti sapere che lei è una delle persone che ammiro di più. Adoro questa storia, perché è nata dalla sua mente. Io sono solo quella che la trascrive nero su bianco. Forse non sono nemmeno all'altezza, eppure lei si è fidata di me. © copertina: MC_Peregrine. L'ho scattata io, qualche anno fa, quando sono salita sulla Torre Eiffel. Anche l'edit l'ho fatto da sola, vi chiedo quindi di non appropiarvene.
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Questo libro è una sorta di autobiografia, ma non nel senso classico. Non parlo direttamente degli eventi della mia vita, ma delle emozioni che ho provato nel viverli. È un viaggio attraverso i pensieri più bui, le sensazioni più pesanti, i momenti in cui tutto sembrava crollare senza motivo apparente. Parlo di disturbi reali, di dolore reale, ma anche di confusione. Non so se tutto ciò che ho vissuto abbia un nome clinico. Non ho diagnosi scritte su carta, ma ho sintomi che si sentono sulla pelle, nella testa, nello stomaco. Questo libro è per chi si è sentito sbagliato, rotto, fuori posto. Per chi mangia troppo o non mangia affatto. Per chi si guarda allo specchio e si odia. Per chi si è fatto male con le sue stesse mani, o con i suoi stessi pensieri. Per chi passa da una dipendenza all'altra. Per chi non sa bene cosa ha, ma sa che qualcosa non va. Scrivo per non impazzire. Scrivo perché magari, tra tutte queste parole, qualcuno si ritrova. E si sente un po' meno solo. E forse anche io.