Commedia Casalese #3 Dominio della Luce

Commedia Casalese #3 Dominio della Luce

  • WpView
    Reads 260
  • WpVote
    Votes 3
  • WpPart
    Parts 9
WpMetadataReadComplete Fri, Sep 13, 2019
WpInfo
Poetry
Dopo qualche secondo passato in quella mia statica posizione, incapace di credere a quello che avevo appena visto, corrugai la fronte per proteggere gli occhi dal sole che era tornato a trionfare insistente sui miei occhi. Mi puntai con fatica sui gomiti rimanendo sempre sdraiato ma col busto sollevato, così da verificare ciò che avevo prima visto solo di sfuggita. Si distinguono ora un discreto numero di cose attorno a me, e prima tra tutte, nonostante la mia Casale sia brillante e capace di sovrastare ogni luogo comune che s'incontri in essa, quella ipotetica stella, dunque, che avevo avvertito al mio fianco poco prima. "Dio, è proprio una stella" Mi accorsi che era molto pensosa. Gli occhi sul prato, le sue dita giocherellanti coi fili d'erba freschi di mattino. Iniziavo dunque a ragionare, finalmente. E così, dopo aver formulato la prima frase di senso compiuto da quando ero lì, mi alzai ancora di qualche centimetro, con le braccia distese all'indietro, in modo da mantenere il busto ancora un poco più dritto. Questa terza posizione mi permise di allargare il campo visivo oltre gli ultimi alberi di quel luogo, che scoprii essere circondato avanti da tre edifici, separati da due vie. Intesi il posto e il suo nome. Poi abbassai gli occhi e respirai a lungo.
All Rights Reserved
#268
light
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Mission, Bakudeku
  • Years · h.s
  • Nascosti allo scoperto
  • Il ragazzo di strada
  • Waiting for Dawn: Tomioka GiyuxReader
  • Clexa - Let me go with you
  • Diciassette modi per uccidere uno stronzo
  • Gamma Sagittarii
  • Desires
  • You messed up my life || Luke Hemmings

Però Katsuki quel giorno, non aveva accettato la mia offerta. Mi aveva guardato come se gli avessi appena rivolto la peggiore delle offese e si era rialzato da solo. Mi aveva dato le spalle, mi aveva gridato addosso che non aveva - e né avrebbe mai avuto - bisogno di me. Ancora una volta, nella cucina poco illuminata dai bagliori del tramonto, a Tokyo, mi parve di rivedere quel bambino. Quello che mi guardava con odio e mi voltava le spalle. ******* Dove Izuku accetta di fare i conti con i mostri del passato e si ritrova in una missione decisiva, con al suo fianco la persona che più gli ha fatto male. © BakuDeku, 2024. Fanfiction

More details
WpActionLinkContent Guidelines