la piccola mary cresce

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Jul 6, 2014
Era un giorno d'inverno e come la maggiorparte delle giornate invernali pioveva a dirotto e le strade erano deserte si vedeva solo in lontananza una carrozza trainata da cavalli bianchi e dai finestrini appannati si scorge il visino di una bambina .Aveva gli occhi chiusi dormiva ,le sue mani erano tra il finestrino e la sua testa, i suoi luinghi capelli le riscaldavano le spalle ,il suo piedino era accarezzato dolcemente dal suo papà e tutto era tranquillo quando sentì una voce dolce ma sicura dire :"Mary sveglia siamo arrivati ".Lei aprì i suoi meravigliosi occhi marroni e profondi e vide il suo papà cosi grosso eppure dolce .Indossava uno smoking elegante e lei invece un vestito ros che la faceva sentire una principessa .Scesero dalla carrozza e mary ricordò perché era li. suo padre era un importante sergente e dovendo partire per la guerra la accompagnò nel collegio della signora marlok .Rimase paralizzata davanti al collegio aveva paura .
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«Tesoro, svegliati. È ora di andare a scuola.» La voce della madre della piccola Skyler risuonò all'orecchio della piccola, cercando cosi di svegliare la piccola bambina innocente ed ignara di tutte le cattiverie che a quel mondo esistevano. La bambina di soli tre anni, si svegliò dal mondo dei sogni, sorridendo raggiante alla sua mamma che prontamente ricambiò il sorriso. «Si va a scuola, bambina mia.» La piccola dal canto suo, scese immediatamente dal letto mentre la madre scendeva nuovamente al piano inferiore cosi che potesse preparare la colazione. Era il primo giorno di scuola quello per la piccola, e la felicità le spruzzava da tutti i pori, non vedendo l'ora di poter conoscere quelli che per lei sarebbero stati i suoi primi amici d'infanzia. Ma quel giorno la piccola era destinata ad incontrare qualcosa che un giorno avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Giocava con gli altri bambini quando all'improvviso una voce di un bambino catturò l'attenzione di tutti ma soprattutto della bambina. Skyler che nonostante i suoi tre anni, era una bambina diversa dalle altre e di questo non furono solo le maestre ad accorgersene. Col suo carattere vivace, solare e il sorriso sempre ad illuminare tutto ciò che la circondava. Sorrise al bambino poco più alto di lei e lo salutò, muovendo la sua mano da destra a sinistra e viceversa. Non ci volle molto e dopo un paio di secondi i due furono subito amici per la pelle. Quando la bambina tornò a casa quel giorno, raccontò alla sua mamma del nuovo amichetto che proprio quella mattina aveva incontrato e raccontandole di come sembrava il principe di Cenerentola. La mamma sorrise a quel paragone e scosse lentamente il capo, guardando la sua piccola bambina di soli tre anni e posandole una mano sulla testa, scuotendole in un gesto dolce i capelli castani chiaro. «E come si chiama questo tuo nuovo amichetto, amore?» Chiese la mamma alla piccola. «Harry, si chiama Harry, mammina.»

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