×C'è qualcosa tra noi che scoppia ogni volta che siamo vicini, è una scarica elettrica che percorre i nostri corpi. E' dinamite che fa avvampare un fuoco incontrollabile che molto spesso sfocia in urla o morsi sulle labbra per zittire l'altro. O è un susseguirsi di queste due cose. Perché tutto è nato per sedare un incendio che divampa ogni volta che i nostri corpi sono in contatto. Ma invece di sedarsi, le fiamme aumentano. Come benzina sul fuoco.
Le mani non possono stare ferme, ma hanno costantemente il bisogno di toccare l'altro. I denti devono per forza mordere la pelle dell'altro. Prima di avere quel nostro periodo nero, non c'era tanto spazio per le parole, non per quelle giuste. Parlavamo si, ma il più delle volte eravamo impegnati a saziarci, troppo affamati. E litigavamo Tanto, troppo.
Lui fuoco ed io benzina, da sempre così.×
×L'unica che sembra legata al passato sono io, unicamente me.
Non sono brava a proseguire dritto, a differenza loro. Amo gli incroci, svoltare l'angolo e perdermi in labirinti. Non so camminare in linea retta senza non guardare più indietro. Perché il mio passato è sempre il mio presente, nella mia testa, nel mio cuore, nella mia vita.×
Non lo vedo da anni.
Eppure, ogni volta che chiudo gli occhi, c'è ancora lui. Andrew. Il bambino con cui ridevo nel parco, che mi teneva la mano mentre parlavamo. Prima che i nostri genitori diventassero ostili tra loro. Prima che i miei mi sconsigliassero di rivolgere la parola a quella famiglia.
Da allora il silenzio è diventato costante. Solo ricordi che mi tornano addosso quando meno me l'aspetto. E un'ansia che mi stringe lo stomaco ogni volta che penso a lui.
Perché non so cosa succederebbe se lo rivedessi. Se mi guardasse. Se mi ignorasse.
Lo odio per questo. Per il fatto che mi manca. Per il fatto che, anche dopo tutto questo tempo, il mio cuore batte troppo forte solo al pensiero del suo nome.
Questa è la mia storia. È il mio cuore che grida in un silenzio troppo pesante. È la tensione di un amore che non posso mostrare, di un passato che non riesco a dimenticare, e di un futuro che forse non ci sarà mai.