Pray for my soul | Vmin

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WpMetadataNoticeSon yayınlanan Paz, Haz 19, 2022
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Hayran Kurgu
BTS
«Ti prego, Signore, abbi pietà della mia anima perché ho peccato.» Taehyung ha le mani perennemente impastate nel colore, gli occhi pieni di arte e la mente ricolma di idee. Vive nella sua casa di campagna, in cerca di ispirazione per i suoi quadri. Il suo stile di vita è decisamente à la journée, crogiolato nei piaceri che ogni nuovo risveglio gli dona. Troverà la sua musa in Jimin, un giovane solare e amorevole al suo ultimo anno di cammino spirituale per diventare il prete della chiesa di Goyang. L'uno troverà la sua strada, l'altro la perderà irrimediabilmente. Attenzione! SMUT e linguaggio forte.
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#518
bangtanboys
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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