il mostro della casa accanto

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WpMetadataReadComplete Tue, Nov 18, 2014
Ecco un assaggio della storia: Mamma!!Mamma!!!- stavo urlando disperato.Mia mamma corse da me quasi spaventata fino a quando non entrò nella mia camera scoprendo che era soltanto un videogioco. Dove un mostro stritolava dei ragazzi che urlavano il nome delle madri come se loro li potessero aiutare. Mia madre, dopo quello scherzo che le avevo fatto decise che per una settimana non avrei potuto giocare a nessun tipo di videogioco, anche poco violento o leggermente istruttivo.
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horror
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SEQUEL DI SCOMESSA MORTALE «È tutto nel sangue, non è questione di passato o persone ma nel sangue, il mio. Nelle mie vene scorre sangue marcio, nero come me, come i miei demoni e ti ho portato con me affondo» le urlo mentre lei prova ad abbassare la pistola che avevo in pugno. «Blacke, guardami» la guardo, i suoi smeraldi, i suoi bellissimi smeraldi mi imploravano di smettere, di ritornare da nostro figlio, dalla nostra famiglia. «Non posso, non posso farlo» urlo in mezzo al bosco con rabbia e dolore. «Allora spara Blacke, ma sparami nel petto perché se sbagliassi il colpo, dovrò farlo io» Esce la pistola e la punta contro di me. «Sei fiamma che brucia, la mia fiamma» mi ripete con le lacrime che li rigavano il volto pieno di lividi e graffi ed io mi sentivo morire perché l'avevo fatta scendere nel mio profondo, nel buio più scuro e marcio che era il mio cuore, dove solo lei ha visto ogni cosa di me, ogni mio aspetto, soprattutto il peggiore e mi amava ugualmente. «Blacke lasciati andare, fallo per noi» Implora con i suoi occhi, mi volto e guardo le nostre moto distese a terra, ridotte peggio di noi. «Mi dispiace Amore mio» dico con un nodo in gola e poi in un attimo giro la pistola sulla mia tempia e premo il grilletto. ⚠️Attenzione, presenti nella storia scene esplicite di sesso, violenza e presenti anche uccisioni⚠️ La storia è coperta da copyright

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