Come un filo di seta

Come un filo di seta

  • WpView
    Reads 390
  • WpVote
    Votes 3
  • WpPart
    Parts 8
WpMetadataReadMatureOngoing
WpMetadataNoticeLast published Thu, Sep 19, 2019
Un libro scritto sui tovaglioli dei bar, sui cartoni della pizza d'asporto. Un libro scritto di notte, quando tutti dormono e anche tu, in una certa misura, fingi di dormire. Un libro scritto piangendo, scritto nei momenti più bui, quando la speranza non è che una lucina lontana lontana, che pare messa lì solo per schernirti. Un libro incasinato, pieno di confusione, spezzato, come la vita di una diciannovenne. Un libro sconnesso come il mio passato e dubbioso come il mio presente. Un libro che parla di me, senza necessariamente raccontare la mia storia. Un libro vero, come vera è l'unica cosa che abbiamo tutti: la vita. Un libro che gronda sangue, che soffre ad ogni parola, perché se l'unica cosa vera è la vita il suo denominatore è il dolore. Un libro pieno di buio, pieno della tenebra che circonda la mia anima, ma con qualche bagliore luminoso, come gli spiragli sull'eternità che solo la vita incasinata di una giovane donna sa offrire. Un libro pieno di tutte le persone che ho conosciuto, che ho amato e che a modo loro mi hanno riamata. Un libro pieno d'amore, e per questo ancora più sofferente. Un libro pieno di distanze, di prese di posizione, di addii, di paure. Un libro pieno di vita.
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • ERROR 404
  • Io c'ero
  • HAVE MY BACK
  • Melancholy: oltre il buio
  • In un istante può spuntare il sole
  • Sporchi di noi
  • farsi male a noi va bene
ERROR 404

Questo libro è una sorta di autobiografia, ma non nel senso classico. Non parlo direttamente degli eventi della mia vita, ma delle emozioni che ho provato nel viverli. È un viaggio attraverso i pensieri più bui, le sensazioni più pesanti, i momenti in cui tutto sembrava crollare senza motivo apparente. Parlo di disturbi reali, di dolore reale, ma anche di confusione. Non so se tutto ciò che ho vissuto abbia un nome clinico. Non ho diagnosi scritte su carta, ma ho sintomi che si sentono sulla pelle, nella testa, nello stomaco. Questo libro è per chi si è sentito sbagliato, rotto, fuori posto. Per chi mangia troppo o non mangia affatto. Per chi si guarda allo specchio e si odia. Per chi si è fatto male con le sue stesse mani, o con i suoi stessi pensieri. Per chi passa da una dipendenza all'altra. Per chi non sa bene cosa ha, ma sa che qualcosa non va. Scrivo per non impazzire. Scrivo perché magari, tra tutte queste parole, qualcuno si ritrova. E si sente un po' meno solo. E forse anche io.

More details
WpActionLinkContent Guidelines