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WpMetadataNoticeLast published Fri, Mar 5, 2021
"𝑹𝒆𝒂𝒈𝒊𝒓𝒆 𝒗𝒖𝒐𝒍 𝒅𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒆 𝒓𝒊𝒂𝒍𝒛𝒂𝒓𝒔𝒊" Urliamo, sorridiamo, fantastichiamo, amiamo... La maggior parte di noi compie tutte queste azioni senza rendersi conto quanto siano fondamentali. Per Chiara tutto ciò è diventato impossibile da quando è caduta nell'oscurità dell'anoressia e dei problemi ad essa connessi. La sua vita è fatta di pochi e rari cambiamenti, tranne le cliniche: quelle cambiano sempre più spesso. In un freddo Gennaio, Chiara arriva in una clinica di Carloforte dove conoscerà altre ragazze nella sua stessa situazione, su cui poter sempre contare in caso di bisogno, e dove verrà affidata alle cure dello psicologo Leonardo Ambrioni. L'obbiettivo nella vita di Leonardo è di salvare più donne possibili, renderle forti e insegnargli a reagire e rialzarsi alle cadute. Con questi obbiettivi prefissati, Leonardo non avrebbe mai pensato di provare qualcosa di speciale per la sua nuova paziente. E per quanto cerchi di allontanarsi da lei e mantenere solo un rapporto medico-paziente, come recita l'antico proverbio: "𝘢𝘭 𝘤𝘶𝘰𝘳 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘢𝘯𝘥𝘢" Copertina by: @wordsinthestorm
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"Naturas expelles furca" recita un verso di Orazio. "Potrai scacciare la natura con la forca." Iole, purtroppo, sa bene che in queste poche parole si può riassumere tutta la sua vita: sempre la stessa ansia di vivere o di lasciarsi morire, sempre le stesse persone da cui fuggire o in cui rifugiarsi, sempre gli stessi pensieri capaci di imprigionarla o di liberarla... un brulicare di sensazioni che la lasciano in stasi, congelata in un oceano di pensieri torbidi che sarebbero capaci di affogarla, se solo non fosse diventata così brava ad annaspare sul pelo dell'acqua. È la vita, si dice di tanto in tanto. Sono solo i vent'anni, altre volte. Passerà, è il pensiero finale. Ogni tanto bastano queste tre frasi per far tornare tutto normale, o almeno abbastanza da farla sentire come il resto del mondo in cui è immersa; le permettono di scivolare in quella realtà frivola, leggera, che pare essere tipica del mondo universitario, in cui l'unico problema è l'esame da dare il mese successivo o decidere come vestirsi per l'uscita di sabato sera. Ma poi torna a incrociare quello sguardo, a ricordare quelle mani per sentirsi di nuovo crollare e rinascere, in un continuo ciclo senza alcun senso di alti e bassi che porterebbe alla pazzia un sano di mente. Mai avrebbe immaginato che per uscire da quell'impasse di ansia e noia sarebbe bastata una piccola idea, una di quelle capaci di colpirti in testa come una tegola, talmente ridicola da sembrare addirittura sensata. "Potresti uscire con me, di tanto in tanto." *** Storia vincitrice dei Wattys 2020 nella categoria New Adult ✨

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