NON MIA ~ NamelessDestiny

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Sep 15, 2019
Quando si perde qualcuno, tutto ciò che si è in grado di vedere è sangue. Sangue sulle mani. Ce n'è troppo. Troppo, troppo sangue. Ma la quantità che preoccupa, non è tanto quella del rosso. È quella delle mani intinte di quel colore. Tra carnefici non ci si ostacola. Ognuno rimane in silenzio, e copre il delitto dell'altro. Si annuisce. E si va avanti. Si annuisce. E ci si nasconde. Si annuisce. E si procede. Si annuisce. E si sorride. Si annuisce. E si riesce a vivere in pace. Finché non arriva qualcuno che dice "no". Che non rimane in silenzio. Che non copre i delitti degli altri. E che non ignora il sangue che vede. Qualcuno che, quel sangue, non lo nasconde: lo vendica, torturando i corpi che ne sono sporchi. Quando si perde qualcuno, tutto ciò che si è in grado di vedere è sangue. Sangue sulle mani. Perché non si può più annuire, per vivere in pace: Non c'è più pace senza quella persona. E non ci sarà pace finché tutto quel sangue non riprenderà vita. E se quella persona non può tornare in vita fisicamente, lo farà attraverso la morte di chi l'ha uccisa.
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#8
delitto
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- Perché non mi uccidete?- Aveva fatto la seconda domanda stupida da quando si era messa a conversare con lui, se di conversazione si poteva parlare. Avrebbe dovuto scappare e basta, ringraziando gli dei che il sangue sulle sue mani non fosse il suo, ma qualcosa la spingeva a restare lì con quell'individuo che esercitava su di lei la stessa attrazione dei fiori sulle api. Il demone si voltò a guardarla con quei suoi occhi ambrati. - Perché non ne ho alcun motivo- rispose - Il tuo canto ha allietato il mio animo, perciò ti ringrazio- * Questa storia racconta di come si sono conosciuti i genitori di Inuyasha *

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