You call my name

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Sep 23, 2020
Raccolta di one shot in collaborazione con DevilLight. Dai capitoli: •"se poteva avere la sua ragazza tutta per se per qualche ora avrebbe sopportato di tutto." Erik×Silvia •"Era davvero bella, forse la più bella ragazza che avesse mai visto, e ne aveva viste, lui, di bellezze nei suoi diciassette anni di vita." Harley×Victoria •"Quella divisa, poi, lo rendeva un bambolotto d'esposizione." Mark×Nathan •"Però, aveva un culo niente male, la ragazza." Byron×Hayden •" -Perché per me ogni tuo lavoro è sensazionale- " Jordan×Xavier •" -Voglio di nuovo giocare con loro- -E con me no?-" Caleb×Jude •"-Certo che io non lo avrei mai detto che saremmo finiti così-" Axel×Shawn
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SEQUEL DI BURNING ASHES Le ceneri sono tutto ciò che resta. Dopo l'incendio, reale o metaforico, che ha distrutto ogni cosa, Ash non è più la stessa. Sono passati sei mesi. Sei mesi da quella scelta. Sei mesi da quella notte in cui tutto sarebbe potuto andare in frantumi. Ma no, nessuno è scomparso. Nessuno è morto. Nessun finale tragico. O almeno, così sembra. Ash ha cambiato pelle. Più distante, più fredda. Ma anche più forte. Le cicatrici sono ancora lì, invisibili sotto i vestiti e i sorrisi tirati, ma nessuno ha mai parlato di ciò che è successo, nessuno l'ha fatto davvero. Neanche Damien. Damien Blackwood è rimasto. Accanto a lei. E mentre la scuola va avanti, gli amici ridono e le notti tornano a sembrare normali... The Reaper non si è più fatto sentire. Non un messaggio. Non una minaccia. Silenzio. Ed è proprio quel silenzio a spaventare più di qualsiasi parola. Finché qualcosa accade. Piccoli dettagli. Movimenti strani. Una lettera trovata nella tasca del giubbotto di Ashlyn. Una foto stampata male infilata dentro una scatola. Un nome sussurrato da uno sconosciuto. Una verità nuova che cambia le carte in tavola: forse non era finita. Forse The Reaper è ancora lì fuori. E forse non è mai stato solo.

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