Sono in pochi ad avere il fegato di rischiare il tutto per tutto, soprattutto se si tratta della propria vita, in alcuni videogiochi anche se si moriva, poi si ritornava in gioco a volte anche più forti di prima.. ma su "Schlachtfeld" è diverso.. il gioco più avanzato mai creato in tutta la storia della tecnologia videoludica, è talmente reale da poter far provare la fatica, la stanchezza, le ferite che infliggono gli avversari e persino l'ambientazione direttamente al giocatore. Il gioco è completamente gratuito ma solo i più tenaci vi partecipano, l'obbiettivo è una sfida di sopravvivenza con solo arco, frecce, la propria abilità e astuzia, le caratteristiche che si sviluppano con l'esperienza e il terreno di scontro, chi perde è fuori dalla partita e viene disconnesso da Schlachtfeld con conseguente impedimento di potervi rientrare per almeno 12 ore, chi vince viene ammesso alla fase successiva e riceve un ingente somma di "Geld".
Tale valuta è puramente virtuale, non può essere convertito in denaro materiale ma ha lo stesso valore, con esso si possono comprare oggetti online anche tramite Amazon, il Geld può essere impiegato per passare all'arena successiva o per comprare dei privilegi nel gioco, ma essendo una valuta virtuale temporanea dispone solo di 4 ore per essere impiegato in qualsiasi maniera.
Chi arriva alla battaglia finale, deve affrontare il creatore in persona in uno scontro testa a testa, il vincitore diverrà il momentaneo possessore di Schlachtfeld ottenendo con esso tutti i finanziamenti che il gioco riceve.
Per quanto surreale, il protagonista di questa storia è una ragazza di nome Alexis Ivanov, che è spinta a giocare non per la fama o il successo, ma per aiutare la propria famiglia che risiede in stato di povertà.
La mente umana è la cosa più complicata che esista.
-Shh, vai a dormire-
"Forse sono davvero solo un povero pazzo, ma che colpa ho io se nessuno mi crede, se tutti mi giudicano ed abbandonano."
-Shh, vai a dormire mio principe-
"Da quando vi ho visto la mia vita è cambiata; non so nemmeno se si possa definire tale."
-Ti vedo-
"Cosa state aspettando?"
-Finalmente annuncerò che sei... Colpevole-
"Cosa volete da me?"
-Finalmente saremo zero-
"Ho smesso di combattere quando tutti mi hanno abbandonato."
-Adesso lascia che ti aggiusti-
"Ho smesso di vivere nell'esatto istante in cui i nostri sguardi si sono incrociati."
-Non essere emozionato per domani :) perché non ci sarà un domani-
"Da quel giorno la mia vita è finita."
-Il tuo tempo è finito-
"Lei è morta."
-Ti sei ritrovato con un finale terribile, non è così?-
Furono questi i pensieri che frullarono nella testa di Robert, mentre l'orologio scoccava con una precisione assoluta le 3 del mattino.
Presto sarebbe tutto finito.
-Lei è morta, adesso tocca a te-
ATTENZIONE: questo racconto è basato sulla psicologia della mente umana, sono presenti scene di suicidio, per cui se non apprezzi questo genere di letture sei pregato di andartene