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Lights Up || Mileven

Lights Up || Mileven

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Mar 21, 2020
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Fanfic
Stranger Things
Novembre 1994. Nella tranquilla cittadina di Hawkins le persone vivono in armonia e tranquillità da decenni. Mai un problema o un dramma: la gente non si preoccupa troppo di ciò che accade al di fuori della loro bolla felice, in parte perchè non accade mai niente. Ma una notte, tutto cambia: un'ala del Dipartimento per l'Energia, un luogo di cui i più avevano da sempre ignorato l'esistenza per via dell'alone di totale segretezza che lo avvolgeva, prende fuoco, generando un'esplosione udibile da chilometri di distanza. I feriti sono molti, e il pronto soccorso gremito, ma quasi nessuno è grave, tranne una ragazzina, magra, dai capelli corti, vestita solo di un camice ospedaliero. Il capo della polizia, Hopper, l'aveva trovata svenuta e sola, a pochi metri dall'edificio in fiamme, congelata e pallida quanto la neve che la circondava. L'infermiera Karen Wheeler la prende sotto la sua ala protettiva, assistendola fino a quando, finalmente, la ragazzina trova la forza di risvegliarsi. Ma presto Karen si rende conto che non può più aiutarla, capendo che la ragazza, sola al mondo, senza documenti né qualcuno che l'abbia cercata, non ricorda nulla e non dice una parola, guardandosi attorno confusa ed impaurita. L'unica cosa che la donna può fare è chiedere aiuto al giovane psicologo dell'ospedale, suo figlio Mike. Mike Wheeler è giovane, è vero, ma lavora con passione e professionalità, e vuole aiutare la sconosciuta ragazzina a capire chi vuole essere. Ma Mike, involontariamente, farà di più che aiutarla a riscoprire se stessa: le farà conoscere l'amore, in tutte le sue sfaccettature. Lights Up è una storia semplice ma non banale, di una ragazzina persa e sola che sarà in grado di ritrovarsi grazie all'aiuto di un ragazzo che credeva di non avere nulla da offrire. Tanti saranno i misteri e i dubbi che sorgeranno, ma ancora di più saranno le emozioni e le soddisfazioni dei protagonisti nel risolverli. Ma sarà sufficiente a portarli al lieto fine?
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«Tesoro, svegliati. È ora di andare a scuola.» La voce della madre della piccola Skyler risuonò all'orecchio della piccola, cercando cosi di svegliare la piccola bambina innocente ed ignara di tutte le cattiverie che a quel mondo esistevano. La bambina di soli tre anni, si svegliò dal mondo dei sogni, sorridendo raggiante alla sua mamma che prontamente ricambiò il sorriso. «Si va a scuola, bambina mia.» La piccola dal canto suo, scese immediatamente dal letto mentre la madre scendeva nuovamente al piano inferiore cosi che potesse preparare la colazione. Era il primo giorno di scuola quello per la piccola, e la felicità le spruzzava da tutti i pori, non vedendo l'ora di poter conoscere quelli che per lei sarebbero stati i suoi primi amici d'infanzia. Ma quel giorno la piccola era destinata ad incontrare qualcosa che un giorno avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Giocava con gli altri bambini quando all'improvviso una voce di un bambino catturò l'attenzione di tutti ma soprattutto della bambina. Skyler che nonostante i suoi tre anni, era una bambina diversa dalle altre e di questo non furono solo le maestre ad accorgersene. Col suo carattere vivace, solare e il sorriso sempre ad illuminare tutto ciò che la circondava. Sorrise al bambino poco più alto di lei e lo salutò, muovendo la sua mano da destra a sinistra e viceversa. Non ci volle molto e dopo un paio di secondi i due furono subito amici per la pelle. Quando la bambina tornò a casa quel giorno, raccontò alla sua mamma del nuovo amichetto che proprio quella mattina aveva incontrato e raccontandole di come sembrava il principe di Cenerentola. La mamma sorrise a quel paragone e scosse lentamente il capo, guardando la sua piccola bambina di soli tre anni e posandole una mano sulla testa, scuotendole in un gesto dolce i capelli castani chiaro. «E come si chiama questo tuo nuovo amichetto, amore?» Chiese la mamma alla piccola. «Harry, si chiama Harry, mammina.»

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