F.
  • WpView
    Reads 226
  • WpVote
    Votes 2
  • WpPart
    Parts 1
WpMetadataReadComplete Sun, Oct 27, 2019
L'acqua scrosciava forte e ansimavamo ancora. Ci accarezzavamo piano, la pelle e la bocca bagnata, sudore e acqua. La doccia sapeva di sesso e d'estate, di sospiri e carne sulla carne. Lui era appoggiato al muro, la mia schiena, stretta fra le sue gambe, era abbandonata al suo petto che mi portava su e giù. Mi aveva scostato appena i capelli per scoprire del tutto il collo e ora mi baciava, lentamente, conscio anche lui che il tempo aveva rallentato e stava per fermarsi del tutto per respirare con noi. Udivo il suo respiro e le sue labbra, sentivo le dita sul mio seno stringersi appena e l'altra mano giù accanto all' inguine, ferma e sospesa, ancora un po' sporca di bianco. Io tenevo gli occhi chiusi, concentrata sul rumore del suo fiato, sui movimenti della mano e della bocca, concentrata sulla penombra che avvertivo espandersi attorno a me. Tenevo le labbra socchiuse e sapevo che di lì a poco avrei sentito le sue labbra e allora avrei di nuovo aperto le mie.
All Rights Reserved
#36
maturità
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Una libera costrizione ... una scelta obbligata
  • Philofobia
  • Come Neve al Sole
  • Lux
  • The Words I Never Told You
  • Il matrimonio del mio migliore amico
  • Il Mio  Bodyguard
  • Fuck Me Daddy
  • SONO IO IL TUO PRIMO BACIO?
  • Quel disastro meraviglioso

"Allora ti decidi a muovere il culo o preferisci che venga lì a fartelo?" La sua voce profonda mi fa correre un brivido lungo la schiena. Apro piano gli occhi e lo vedo appoggiato allo stipite della porta. È splendido come sempre, ha appena fatto la doccia e indossa ancora solo dei calzoncini, non posso fare a meno di incantarmi... "Se hai finito di sbavare puoi alzarti e andare a farti una doccia... non ho voglia di fare tardi per colpa tua" La sua voce ironica mi riscuote dai miei pensieri, come ho fatto a ritrovarmi insieme ad uno stronzo del genere è ancora un mistero per me... "È più facile che sbavi per un branco di lombrichi" dico indignato e mi giro dall'altra parte dandogli le spalle. So che ha ragione, ma non voglio dargli la soddisfazione di fare ciò che mi dice neanche se ne andasse della mia stessa vita. Per alcuni aspetti siamo esattamente come la prima volta che ci siamo incontrati, sempre pronti a litigare e ad urlarci contro per ogni sciocchezza... se allora qualcuno mi avesse detto che avrei condiviso il mio letto con quello psicopatico di Kian Logan gli avrei riso in faccia.

More details
WpActionLinkContent Guidelines