Intermittenza

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WpMetadataReadComplete Mon, Dec 23, 2019
Genova è intermittente, si spegne e si riaccende come la vita. Intermittenza trasforma in poesie i frammenti della quotidianità genovese a partire dall'alluvione del 4 Novembre 2011 al crollo del Ponte Morandi del14 Agosto 2018, dedicando una particolare attenzione ai giovani ed al loro atteggiamento nei confronti del cambiamento politico e sociale degli ultimi anni in una città di mare dove bellezza e stagnazione economico-culturale plasmano gli abitanti. Un'apparente arrendevolezza lascia però trasparire un forte senso di appartenenza e speranza, come è accaduto realmente dopo le tragedie ambientali. La raccolta è stata creata le essere letta dal capitolo Il Faro al capitolo Penombra oppure in senso opposto, con lo scopo di proporre due differenti percorsi psicologici, come se a parlare fossero due entità rappresentate da molti.
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Scrivere poesie per me è veleno e antidoto, è il modo per mettermi faccia a faccia con la realtà, per esprimermi davanti agli altri, ma soprattutto davanti a me stessa: per capirmi, sentirmi, vedermi. Questa è una raccolta di poesie scritta in un anno difficile, un anno di cambiamenti e di crescita, una raccolta che parla d'amore, non sempre solo quello carnale, che parla di dolore e del bisogno dell'anima di essere ascoltata. Non seguo una metrica, non sono analitica e precisa, sono poesie scritte dalle emozioni, dal sentimento. "E così finisce quella poesia: accartocciata nel mio corpo, maltrattata, abbandonata. Io, io non ho paura, perché il poeta sono io, l'aguzzino e la vittima, io nelle mani di me stesso, debole e arrabbiato, foglio ma anche scrittore, poeta ubriaco di parole che impara a infliggere dolore solo a sè stesso " Poeta e anche poesia, perché qui dentro c'è la mia anima, la mia essenza. Non ho la pretesa che vi possiate sentire capiti da queste parole, ma in fin dei conti, ci spero

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