Genova è intermittente, si spegne e si riaccende come la vita. Intermittenza trasforma in poesie i frammenti della quotidianità genovese a partire dall'alluvione del 4 Novembre 2011 al crollo del Ponte Morandi del14 Agosto 2018, dedicando una particolare attenzione ai giovani ed al loro atteggiamento nei confronti del cambiamento politico e sociale degli ultimi anni in una città di mare dove bellezza e stagnazione economico-culturale plasmano gli abitanti. Un'apparente arrendevolezza lascia però trasparire un forte senso di appartenenza e speranza, come è accaduto realmente dopo le tragedie ambientali.
La raccolta è stata creata le essere letta dal capitolo Il Faro al capitolo Penombra oppure in senso opposto, con lo scopo di proporre due differenti percorsi psicologici, come se a parlare fossero due entità rappresentate da molti.
Sei la certezza in cui ripararmi
La luce filtra tra gli alberi spogli
Ma il sole è nulla in confronto ai tuoi occhi
Tu sei la prima missione compiuta
Sei il desiderio che muta è riuscita
È una poesia senza veli
Io vivo con i tuoi piedi
Io vivo e grazie a te se sto in piedi
E non ci credi
Prova ad aspettarmi nel fiore
Più nascosto del mondo
E sarò li prima di te
Non è amore, è solo conoscerti a fondo
Scusa il disordine è che mi confondo
Ma tu sei troppe cose insieme
E non riesco a scrivere bene
E non riesco e scrivo quello che viene
16/03/25 🥇#ultimo