mare e montagna

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Dec 20, 2019
Provate a leggere queste "pagine" creando dei riferimenti a voi stessi e provando a rivedere le mie parole nei vostri pensieri, potreste trarne molto. Io sono sia mare che montagna. Bisogna imparare ad amare entrambi per amarsi del tutto, riuscire ad accettare tutti gli aspetti belli e quelli brutti, tutti i pregi e i difetti, ogni vittoria e fallimento. Personalmente preferisco il mare per svariate ragioni ma non per questo è l'elemento da dover attribuire ai lati positivi, ognuno interpreta ciò come meglio si adatta a noi stessi. Ho deciso di cominciare a scrivere ogni volta che, per un qualsiasi motivo, mi sentivo triste arrabbiata o delusa. Mettere per iscritto ciò che provo e trarne delle riflessioni mi ha aiutata e anche in questo momento mi sta confortando. Non sono pagine tristi, più che altro motivanti perché ogni volta che mi sento giù scrivendo provo a risollevarmi da sola trovando tutte quelle cose che devo far presente a me stessa per stare meglio. Non sempre riusciamo ad affrontare tutti gli ostacoli nel modo più giusto. Il fatto è che non c'è un modo giusto; ognuno riesce a trovargli una soluzione con un suo metodo. Per questo bisogna imparare a conoscersi e ad amare se stessi prima degli altri. Non è egoismo, è amor proprio.
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Crescere in un ambiente disfunzionale significa apprendere l'amore attraverso forme distorte. Significa imparare a decifrare i silenzi, a intuire l'umore prima ancora che si manifesti, a camminare sulle punte delle emozioni per non disturbare troppo. Si diventa bravi a nascondersi, ad adattarsi, a sopravvivere. E quando, più avanti, la vita ti mette davanti una persona che ti guarda negli occhi e ti dice: "Puoi essere te stessa, io resto", non sai da dove cominciare. Una relazione sana, per chi è stato abituato al caos, non è subito una carezza. È un urto. È uno schiaffo d'amore che spiazza. Ti ritrovi a domandarti se sia reale, se sei tu a non essere all'altezza, se davvero meriti quella calma che non hai mai conosciuto. Perché la calma - quando non sei mai stato in grado di viverla - fa paura. È per questo che, dentro a questa storia d'amore, troverete note che sembrano deviazioni. Momenti di scrittura che non parlano direttamente di lui, ma di me. Della me che ha cercato, con tutte le forze, di imparare ad amare senza autodistruggersi. Scrivo perché sento. Scrivo perché il dolore, se lasciato a se stesso, tende a fare eco. Ma se gli si dà voce, se gli si offre uno spazio, si addolcisce. Diventa compagno, non più nemico. Non troverete in queste pagine un amore perfetto. Troverete un amore che, con ogni imperfezione, ha salvato due persone. E che mi ha insegnato che non si è mai troppo rotti per imparare a ricevere tenerezza. Se leggerete con il cuore, capirete. E se, come me, avete avuto paura della felicità... spero che queste parole vi offrano riparo, e coraggio.

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