Hhh.... Hhhh.. A... * prende l'inalatore e aspira *... O-o-k, ce l'ho fatta, che stress, non ce la faccio, non ce la faccio, basta...
Ogni cazzo di notte, sempre la stessa storia, perché? Perché non posso stare serena a letto? Perché non posso chiudere gli occhi e basta?..
La malinconia, arriva di colpo e in un colpo riesce a rovinare una giornata, o una nottata... Arriva e si prende ciò che vuole, ma cosa vuole?
La storia comincia con Elizabeth, una studentessa di diciassette anni.
Elizabeth : ogni giorno è sempre uguale. Sorridi, mi ripeto sempre, lo devi fare per la tua famiglia, li feriresti se mostrassi la vera te, sorridi, fallo e basta, e io lo faccio, lo faccio sempre quando sono in compagnia, che sia famiglia, "amici" o sconosciuti. Devo chiamare josh, mi dice di chiamarlo se ho bisogno, credo di avere bisogno, non sto bene...
Prese il telefono e compose il numero
* squilla *
Elizabeth : wow come sempre, segreteria telefonica. Devo arrangiarmi ho capito.
Chiuse gli occhi e pianse, pianse tanto, aveva gli occhi tanto gonfi, si addormentò all'improvviso e beh trovò un pó di pace nel sonno.
Il giorno dopo
"QuAnte cosE che non saI di meE, quAnte cose che non puoI saPeree"
* suoneria del cellulare *
-Alec: "Elizabeth svegliati, ti suona il telefono"
-Elizabeth: stacca
-Alec: okay ma alzati se devo accompagnarti a scuola
-Elizabeth: si, giusto, mi preparo..
Entrarono in macchina
Alec: a che ora esci da scuola oggi?
Elizabeth: Non ricordo, ti chiamo in ricreazione e ti faccio sapere
Alec: d'accordo..
Dopo 30 minuti, arrivati a destinazione
Suonò la prima campanella, ed iniziarono ad entrare i vari alunni, tra cui Josh
Da continuare
Le presi la mano e guardai i suoi occhi chiusi, contai le sue ciglia ad una ad una, come facevo ogni giorno da qualche mese.
-sai, stanotte ti ho sognata.- sussurrai.
Guardai le sue labbra rosee serrate, un pò screpolate, ne seguii i contorni con gli occhi.
-eri viva.-
I capelli lunghi biondi arruffati sulla fronte, le braccia stese lungo il suo corpo che non mi era mai sembrato così fragile.
-ho rivisto i tuoi occhi azzurri.-
Il suo petto che seguiva il respiro lento e regolare, le sue lunghe gambe stese unite ed inermi.
-ti prego Liz, svegliati.- sibilai tra i singhiozzi.
*ATTENZIONE*
Questo è il sequel della mia prima ff "Strangers." se non l'avete ancora letta passate nel mio profilo, buona lettura. xx
http://youtu.be/I9JLpTyawfU