"Dì qualcosa" è un libro autobiografico che ho deciso di scrivere per aiutare chi sta vivendo la mia stessa situazione. A volte chiedere aiuto è indispensabile e non implica mancanza di coraggio o capacità, anzi, nel chiedere aiuto si dimostra maturità, consapevolezza e umiltà. Non sono del tutto sicura del motivo che ha scaturito i meccanismi mentali di cui sono stata "schiava" in questi ultimi sei mesi ma so per certo che disordini alimentari sono legati a disordini emotivi e sentimentali. Capire che si ha bisogno di aiuto è il primo passo che mi ha portata a una sorta di miglioramento nella mia vita, mi ha risollevata e se potessi tornare indietro lo chiederei molto prima. Nel mio caso si è trattato di una sorta di ricerca di ascolto e comprensione. Ciò che adesso posso dire per certo è che spesso è più difficile accettare il motivo scatenante anziché le conseguenze, soprattutto quando sono le persone a diventare le vere e proprie dipendenze. "Era la mia mania e il mio bisogno di controllo a controllarmi [...] Il problema è che io avevo bisogno di quella situazione. Quella situazione in cui non avevo bisogno di nulla, ne di cibo, ne di amici, ne di gioia, ne di vita." Capitolo 10
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