my life

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Aug 5, 2020
racconterò la mia vita, parlerò della mia storia, per molti sono immatura, irresponsabile e strana, il colore fra il bianco e nero, molti mi deridono, mi scherniscono, ho un cuore troppo grande, a scuola subisco ma non reagisco, io sono come il cappellaio matto, la normalità è sofferenza, monotona ma la stranezza è meraviglia, per gli altri siamo tutti diversi, dicono che devo crescere, che devo essere femminile ma no, non voglio esserlo, io sono quel che sono, la gente sa solo giudicare, criticare, deridere e umiliare, che divertimento c'è in sto gioco sadico e malato, far soffrire una persona fragile, molte ragazze dicono che non sono normale ma meglio essere anormali che tr**e come voi. qui racconterò la mia vita , dalla mia nascita ad ora da Denise a CiliegaBlu.
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"Non arrenderti combatti,se cadi rialzati,la vita è fatta per essere vissuta;non bloccarti per un conveniente superalo,fa vedere come sei,sii forte, se la vita ti dà 100 opportunità per crollare tu danne 1000 per rialzarti, non rinunciare ai tuoi sogni " avevo 14 anni quando mia madre prima di esalare l'ultimo respiro mi disse queste parole e io non so come abbia fatto lei a essere forte a non crollare perché io a quella età non capivo perché mio padre doveva picchiare mia madre e me perché doveva tornare sbronzo ogni volta a casa perché mio padre non era degno della stessa parola padre? Mi sono sempre posta questa domanda fino a quel giorno fino alla morte di mia madre,vidi la sua morte vidi mio padre picchiare a sangue fino a farla morire,fino a qual giorno mi supponevo quella domanda ma poi capì che non c'erano risposte per le miei domande che era inutile cercale,da lì capii che era inutile urlare gridare piangere opporre resistenza quando mio padre mi picchiva, non trovavo le forze per tirarmi su, non trovavo la forza che tanto mia madre mi aveva chiesto , ero sola non c'era nessuno mi sono dovuta alzare da sola dopo che mi picchiva da lì ho capito che il dolore che provavo sul corpo in confronto a quello che avevo dentro era niente che il dolore non esige di essere fatto sentire perché ti corrode ti distrugge e io non devo provare dolore devo essere forte

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